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Elton John contro Dolce e Gabbana: manganellate dalla "polizia del linguaggio"?

In una intervista Domenico Dolce difende la famiglia tradizionale spiegando: "Non c'è religione, non c'è stato sociale che tenga: tu nasci e hai un padre e una madre...per questo non mi convincono quelli che io chiamo i figli della chimica, i bambini sintetici". Immediata la replica di Elton John, nel 2010 diventato papà di un figlio nato da una madre surrogata, che attacca e lancia il boicottaggio nei confronti di Dolce e Gabbana. Stefano Gabbana rivela: sui commenti di Instagram ho scritto ad Elton John "fascista".

L'intervista di Domenico Dolce e Stefano Gabbana a Panorama, dove la coppia di stilisti ha espresso il proprio pensiero sulla famiglia, ha scatenato polemiche e persino una campagna di boicottaggio sul marchio. La colpa di Domenico Dolce? Solo quella di aver detto ciò che pensa, cioè: "Sono gay, non posso avere un figlio. Credo che non si possa avere tutto dalla vita, se non c’è vuol dire che non ci deve essere. E' anche bello privarsi di qualcosa. La vita ha un suo percorso naturale, ci sono cose che non vanno modificate. E una di queste è la famiglia". Dolce infatti sottolinea: "Non abbiamo inventato mica noi la famiglia. L’ha resa icona la Sacra famiglia, ma non c’è religione, non c’è stato sociale che tenga: tu nasci e hai un padre e una madre... per questo non mi convincono quelli che io chiamo i figli della chimica, i bambini sintetici. - aggiungendo - Uteri in affitto, semi scelti da un catalogo. E poi vai a spiegare a questi bambini chi è la madre... Procreare deve essere un atto d’amore, oggi neanche gli psichiatri sono pronti ad affrontare gli effetti di queste sperimentazioni". E' così scandaloso pensarla ancora così? E soprattutto, è ancora permesso in una società che sembra difendere solo le discriminazioni dettate al pensiero unico dominante?

Il primo ad indignarsi è stato il cantautore inglese Elton John, che nel 2010 è diventato papà di un figlio nato da una madre surrogata, che stando ad indiscrezioni dell'epoca a sua volta avrebbe portato a termine solo la gravidanza mentre l'ovulo sarebbe di qualche altra donna. Su Instagram Elton John attacca: "Come vi permettete di dire che i miei meravigliosi figli sono 'sintetici'? Vergognatevi per aver puntato il vostro piccolo dito contro la fecondazione in vitro, un miracolo che ha consentito a moltitudini di persone, etero ed omosessuali, di realizzare il loro sogno di avere figli. Il vostro pensiero arcaico è fuori tempo: proprio come le vostre creazioni di moda. Non indosserò mai più nulla di Dolce & Gabbana". Il boicottaggio ha quindi preso il via sul web attraverso l'hashtag #boycottdolcegabbana a cui hanno aderito diversi vip che si sono detti pronti a bruciare i vestiti degli stilisti.

In un comunicato, Domenico Dolce difende la sua posizione: "Sono siciliano e sono cresciuto con un modello di famiglia tradizionale, fatto di mamma, papà e figli. So che esistono altre realtà ed è giusto che esistano, ma nella mia visione questo è quello che mi è stato trasmesso, e con questi i valori dell'amore e della famiglia. Io sono cresciuto così, ma questo non vuol dire che non approvi altre scelte. - evidenziando - Ho parlato per me, senza giudicare le decisioni altrui". Stefano Gabbana, in una intervista al Corriere della Sera, è più diretto e definisce Elton John un "ignorante, nel senso che ignora che esistono pensieri diversi dal suo ugualmente degni di rispetto. - aggiungendo - Quello è un modo autoritario di vedere le cose: se sei d’accordo con me bene, altrimenti ti attacco. E glielo ho scritto, nei commenti di Instagram: fascista". Quel "fascismo di sinistra" che utilizza per "manganellare" la "polizia del linguaggio", come spiega Camille Paglia?

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