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Papa Wojtyla 10 anni fa consacrava l'umanità alla Divina Misericordia

Papa Wojtyla dieci anni fa consacrava l'umanità alla Divina Misericordia in occasione del suo viaggio apostolico in Polonia. Secondo la promessa di Gesù a Suor Faustina Kowalska, ricordata nell'omelia a Cracovia da Giovanni Paolo II, dalla Polonia uscirà "la scintilla che preparerà il mondo alla sua ultima venuta". E il Culto alla Divina Misericordia si diffonde sempre più in tutto il mondo.

Dieci anni fa, il 17 agosto del 2002 Papa Giovanni Paolo II nel Santuario della Divina Misericordia a Cracovia, in occasione del suo viaggio apostolico in Polonia, consacrava l'umanità alla Divina Misericordia con queste parole (il corsivo è nell'originale della Santa Sede):
"(...) Perciò oggi, in questo Santuario, voglio solennemente affidare il mondo alla Divina Misericordia. Lo faccio con il desiderio ardente che il messaggio dell'amore misericordioso di Dio, qui proclamato mediante Santa Faustina, giunga a tutti gli abitanti della terra e ne riempia i cuori di speranza. Tale messaggio si diffonda da questo luogo nell'intera nostra amata Patria e nel mondo. Si compia la salda promessa del Signore Gesù: da qui deve uscire 'la scintilla che preparerà il mondo alla sua ultima venuta' (cfr Diario, 1732)".
E Papa Karol Wojtyla continuava con queste parole:
"Bisogna accendere questa scintilla della grazia di Dio. Bisogna trasmettere al mondo questo fuoco della misericordia. Nella misericordia di Dio il mondo troverà la pace, e l'uomo la felicità! Affido questo compito a voi, carissimi Fratelli e Sorelle, alla Chiesa che è in Cracovia e in Polonia, e a tutti i devoti della Divina Misericordia che qui giungeranno dalla Polonia e dal mondo intero. Siate testimoni della misericordia!". Ma che cosa è il Culto alla Divina Misericordia, chi è Santa Faustina Kowalska e in che cosa consiste il suo famoso Diario? Suor Faustina Kowalska era un' umile suora polacca nata il 25 agosto 1905 che "offrì la propria vita per i peccatori" e che, come si continua a leggere nell'introduzione di Suor Maria Elzbieta Siepak all'edizione italiana del "Diario - la misericordia divina nella mia anima" (Libreria Editrice Vaticana) fu elargita dal Signore di "grandi grazie" tra cui: "il dono della contemplazione, quello di una profonda conoscenza della misericordia di Dio, visioni, apparizioni, stimmate nascoste, il dono della profezia e della lettura delle anime, come pure il raro dono delle nozze mistiche. Cosciente di aver ricevuto doni così numerosi scriveva: «Né le grazie, né le rivelazioni, né le estasi, né alcun dono a lei elargito (all'anima) la rendono perfetta, ma l'unione intima della mia anima con Dio. (...) La mia santità e perfezione consiste in una stretta unione della mia anima con Dio» (cfr Diario, 1107)".
Gesù ha affidato a questa umile suora, semplice e disponibile, grande lavoratrice e sempre ubbidiente, un ruolo molto importante: «Oggi mando te a tutta l'umanità con la mia Misericordia. Non voglio punire l'umanità sofferente, ma desidero guarirla, stringerla al mio Cuore Misericordioso (...). Prima del giorno della giustizia mando il giorno della Misericordia» (Diario, 1588).
«Sei la segretaria della Mia Misericordia: ti ho scelta per questo incarico in questa vita e in quella futura»
(Diario, 1605).
«Il tuo compito è quello di scrivere tutto ciò che ti faccio conoscere sulla Mia Misericordia, per il bene delle anime che leggendo questi scritti proveranno un conforto interiore e saranno incoraggiate ad avvicinarsi a Me»
(Diario, 1693).
Il 22 Febbraio 1931 Suor Faustina ebbe la visione di Gesù, che lei stessa descrive, sul Diario con queste parole: "La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l'altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l'uno e l'altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore; l'anima mia era presa da timore, ma anche da gioia grande. Dopo un istante, Gesù mi disse: « Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l'anima, che venererà quest'immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell'ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come Mia propria gloria » (cfr Diario, 47-48).
Suor Faustina riporta ancora le parole di Gesù: « (...) Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia. Desidero che i sacerdoti annuncino la Mia grande Misericordia per le anime dei peccatori. Il peccatore non deve aver paura di avvicinarsi a Me» (cfr Diario, 49-50).
« Le fiamme della Misericordia Mi divorano; voglio riversarle sulle anime degli uomini». Poi Gesù si lamentò con me dicendomi: « La sfiducia delle anime Mi strazia le viscere. Ancora di più Mi addolora la sfiducia delle anime elette. Nonostante il Mio amore inesauribile non hanno fiducia in Me. Nemmeno la Mia morte è stata sufficiente per loro. Guai alle anime che ne abusano! » (cfr Diario, 50).
Da quel lontano giorno di febbraio del 1931 l'immagine della Divina Misericordia, più famosa tra i fedeli come l'immagine di "Gesù Misericordioso", dopo mille peripezie ed impedimenti, così ben descritti anche nel Diario di Suor Faustina Kowalska (ma come si dice "ad maiorem gloriam Misericordiae Dei!") non solo hanno "invaso" il mondo, ma anche riportato alla luce ciò che Suor Maria Elzbieta Siepak, sempre nell'introduzione citata, descrive in questo modo: "La missione di Santa Faustina consiste nel ricordare una verità di fede da sempre conosciuta, ma forse dimenticata, riguardante l'amore misericordioso di Dio per l'uomo e nel trasmettere nuove forme di culto della Divina Misericordia, la cui pratica dovrebbe portare al rinnovamento della vita di fede".
Ha affermato a tal proposito Papa Benedetto XVI: "La Divina Misericordia non è una devozione secondaria, ma dimensione integrante della fede e della preghiera del cristiano". Per questo è essenziale che il culto della Divina Misericordia sia "accessibile" a tutti, secondo la volontà di Gesù che dice a proposito della "Coroncina": « Chiunque la reciterà, otterrà tanta Misericordia nell'ora della morte. I sacerdoti la consiglieranno ai peccatori come ultima tavola di salvezza; anche se si trattasse del peccatore più incallito se recita questa coroncina una volta sola, otterrà la grazia dalla Mia infinita Misericordia. Desidero che tutto il mondo conosca la Mia Misericordia. Desidero concedere grazie inimmaginabili alle anime, che hanno fiducia nella Mia Misericordia ».
Il cuore del Culto alla Divina Misericordia consiste nella fiducia in Dio e nell'esercizio continuo della misericordia verso il prossimo. Dice Gesù a Suor Faustina Kowalska a questo proposito: « Lo so, figlia Mia, che lo comprendi e fai tutto quello che è in tuo potere, ma scrivilo per molte anime, che talvolta si affliggono perché non posseggono beni materiali coi quali praticare le opere di Misericordia. La Misericordia spirituale però ha un merito molto maggiore e per essa non occorre avere né l'autorizzazione né il granaio, essa è accessibile a qualsiasi anima. Se un'anima non pratica la Misericordia in qualunque modo, non otterrà la Mia Misericordia nel giorno del giudizio. Oh, se le anime sapessero accumulare per sé tesori eterni, non verrebbero giudicate, prevenendo il Mio giudizio con la Misericordia!» (cfr Diario, 1317).
Le forme del Culto alla Divina Misericordia si possono riassumere poi nella venerazione dell'immagine, nella partecipazione alla Festa della Divina Misericordia, nella Coroncina della Divina Misericordia, nella preghiera nell'Ora della Divina Misericordia e nella Diffusione del Culto.
Proprio per quest'ultima "forma" si sta avendo negli ultimi tempi una diffusione entusiasta e contagiosa del Culto, forte della parole di Gesù stesso che dice: « Le anime che diffondono il culto della Mia Misericordia, le proteggo per tutta la vita, come una tenera madre protegge il suo bimbo ancora lattante e nell'ora della morte non sarò per loro Giudice ma Salvatore misericordioso (...)» (Diario, 1075).
Non mancano quindi casi emblematici di "diffusione" del culto della Divina Misericordia per così dire "su larga scala", come si legge in un articolo de Il Giornale del 12 agosto 2012 che titola: "Industriale vivo per miracolo stampa 10 milioni di santini".
Ma l'immagine, la Coroncina, la Novena della Divina Misericordia incominciano ad essere ben diffuse anche nel web. A Roma proprio il Santuario della Divina Misericordia, nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia, promuove la spiritualità della Divina Misericordia anche dal suo sito internet, molto ricco e ben organizzato, dove si possono trovare anche risorse audio e video e tutti i "gruppi" della Divina Misericordia presenti in Italia.
Più specificatamente su Santa Faustina Kowalska e sul suo Diario esiste una sorta di "madre di tutti i siti" similari che poi sono nati: si tratta dello spartano e completissimo "faustina-messaggio.com", curato in diverse lingue dalla Congregazione delle Suore di Gesù Misericordioso.
Incredibile è quindi la strada che l'immagine della Divina Misericordia, ultimata a fine giugno del 1933 dal pittore Eugeniusz Kazimirowski ha fatto sino a noi.
Una strada che passa anche per gli zoccoli di Papa Wojtyla. Dice il Santo Padre nell'omelia di 10 anni fa al Santuario della Divina Misericordia a Cracovia: "Alla fine di questa solenne liturgia desidero dire che molti dei miei ricordi personali sono legati a questo luogo. Venivo qui soprattutto durante l'occupazione nazista quando lavoravo nel vicino stabilimento Solvay. Ancora oggi ricordo la via che porta da Borek Falecki a Debniki. La percorrevo tutti i giorni andando a lavorare in diversi turni, con le scarpe di legno ai piedi. Allora si portavano quelle. Come era possibile immaginare che quell'uomo con gli zoccoli un giorno avrebbe consacrato la basilica della Divina Misericordia a Lagiewniki di Cracovia?". Ma le vie del Signore, anche se percorse con le scarpe di legno, sono infinite, e quell'operaio della Solvay, diventato Papa, avrebbe consacrato l'umanità alla Divina Misericordia con questa preghiera:
"Dio, Padre misericordioso,
che hai rivelato il Tuo amore nel Figlio tuo Gesù Cristo,
e l'hai riversato su di noi nello Spirito Santo, Consolatore,
Ti affidiamo oggi i destini del mondo e di ogni uomo.
ChinaTi su di noi peccatori, risana la nostra debolezza, sconfiggi ogni male,
fa' che tutti gli abitanti della terra
sperimentino la tua misericordia,
affinché in Te, Dio Uno e Trino,
trovino sempre la fonte della speranza.
Eterno Padre, per la dolorosa Passione e la Risurrezione del tuo Figlio,
abbi misericordia di noi e del mondo intero!"
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