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Giovanni Paolo II: il Papa della Divina Misericordia

Giovanni Paolo II è il Papa che ha istituito la Festa della Divina Misericordia che si celebra oggi primo Maggio (la prima domenica dopo Pasqua). Proprio in questo giorno sarà Beato, dopo essere morto la vigilia di questa importantissima Festa nel 2005.

Giovanni Paolo II sarà beato di fronte a centinaia di migliaia di persone giunte da tutto il mondo in Piazza San Pietro in un giorno davvero particolare. Difatti quest'anno il primo Maggio non è soltanto la Festa dei Lavoratori ma anche la Festa della Divina Misericordia che si celebra la prima domenica dopo Pasqua (Domenica in Albis). Non poteva esserci un giorno più trionfale e felice per la beatificazione di Karol Wojtyla non solo perché era conosciuto come "Papa operaio" per antonomasia ma perché è stato proprio Giovanni Paolo II, il 30 aprile del 2000, a istituire la Festa della Divina Misericordia e a proclamare suor Faustina Kowalska santa (il 18 Aprile 1993 la proclamò Beata). Ma che cosa è e che cosa rappresenta la Festa della Divina Misericordia? E' Gesù in persona a spiegarlo alla umile suor Faustina Kowalska nel 1936 con queste parole: "Figlia Mia, parla a tutto il mondo della Mia inconcepibile Misericordia. Desidero che la Festa della Misericordia sia di riparo e di rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della Mia Misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia. L'anima che si accosta alla confessione ed alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto. La Mia Misericordia è talmente grande che nessuna mente, né umana né angelica, riuscirà a sviscerarla pur impegnandovisi per tutta l'eternità. Tutto quello che esiste, è uscito dalle viscere della Mia Misericordia. Ogni anima nei Miei confronti rifletterà per tutta l'eternità sul Mio amore e sulla Mia Misericordia. La festa della Misericordia è uscita dalle Mie viscere; desidero che venga celebrata solennemente la prima domenica dopo Pasqua. L'umanità non troverà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della Mia Misericordia" (Diario 699; "Diario, la misericordia divina nella mia anima" Santa Maria Faustina Kowalska; Libreria Editrice Vaticana, traduzione Edoardo Ravaglia). Giovanni Paolo II fu un fervente devoto di suor Faustina Kowalska e della Divina Misericordia tanto da scrivere una enciclica nel 1980 "Dives Misericordia", dove raccomandava che: "La chiesa deve considerare come uno dei suoi principali doveri in ogni tappa della storia, e specialmente nell'età contemporanea quello di proclamare e di introdurre nella vita il mistero della misericordia, rivelato in sommo grado in Gesù Cristo" (Giovanni Paolo II, Dives in Misericordia, 13-14). Non a caso Domenica 30 aprile del 2000 nella Cappella Papale per la canonizzazione della beata Maria Faustina Kowalska Giovanni Paolo II concludeva la sua omelia con queste parole: "E tu, Faustina, dono di Dio al nostro tempo, dono della terra di Polonia a tutta la Chiesa, ottienici di percepire la profondità della divina misericordia, aiutaci a farne esperienza viva e a testimoniarla ai fratelli. Il tuo messaggio di luce e di speranza si diffonda in tutto il mondo, spinga alla conversione i peccatori, sopisca le rivalità e gli odi, apra gli uomini e le nazioni alla pratica della fraternità. Noi oggi, fissando lo sguardo con te sul volto di Cristo risorto, facciamo nostra la tua preghiera di fiducioso abbandono e diciamo con ferma speranza: Gesù, confido in Te!"(http://is.gd/3LJPWI). Proprio grazie a Giovanni Paolo II milioni di fedeli in tutto il mondo hanno conosciuto suor Faustina e il culto della Divina Misericordia, culto che, come ricorda Papa Benedetto XVI "non è una devozione secondaria, ma dimensione integrante della fede e della preghiera del cristiano" (http://is.gd/hgr9ce). Il culto della Divina Misericordia consiste essenzialmente nella fiducia verso Dio e nella pratica di misericordia verso il prossimo. Un culto di fondamentale ed essenziale importanza visto che Gesù stesso dice: "I più grandi peccatori pongano la loro speranza nella Mia Misericordia. Essi prima degli altri hanno diritto alla fiducia nell'abisso della Mia Misericordia. Figlia Mia, scrivi sulla Mia Misericordia per le anime sofferenti. Mi procurano una grande gioia le anime che si appellano alla Mia Misericordia. A queste anime concedo grazie più di quanto me ne chiedono. Anche se qualcuno è stato il più grande peccatore, non lo posso punire se esso si appella alla Mia pietà, ma lo giustifico nella Mia insondabile ed impenetrabile Misericordia. Scrivi: prima che io venga come Giudice giusto, spalanco la porta della Mia Misericordia. Chi non vuole passare attraverso la porta della Misericordia, deve passare attraverso la porta della Mia giustizia" (Diario 1146, op.cit.). Gesù specifica a suor Faustina anche che: "L'umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia. Oh! quanto Mi ferisce la diffidenza di un'anima! Tale anima riconosce che sono santo e giusto, e non crede che Io sono misericordioso, non ha fiducia nella Mia bontà. Anche i demoni ammirano la Mia giustizia, ma non credono alla Mia bontà. Il Mio Cuore gioisce del titolo di Misericordia. Annuncia che la Misericordia è il più grande attributo di Dio. Tutte le opere delle Mie mani sono coronate dalla Misericordia (Diario 300-301, op.cit.). In Italia, proprio a due passi da San Pietro c'è la chiesa di Santo Spirito in Sassia dove è stato istituito nel 1994 "Il Centro di Spiritualità della Divina Misericordia" (divinamisericordia.it) dove è possibile venerare l'immagine di Gesù Misericordioso benedetta da Giovanni Paolo II il 23 aprile 1995 (anche quella era una Domenica della Divina Misericordia) e dove si possono trovare tutte le informazioni sul Culto. L'immagine di Gesù Misericordioso (http://tinyurl.com/Gesu-Misericordioso-Immagine) è stata ordinata da Gesù a suor Faustina Kowalska ed ha una importanza fondamentale per l'umanità. Dice infatti Gesù: "Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono ventre ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è quest'immagine con la scritta: Gesù, confido in Te (Diario 327, op. cit.) e "Attraverso questa immagine concederò molte grazie alle anime, perciò ogni anima deve poter accedere ad essa (Diario 570, op.cit.). Prometto che l'anima, che venererà quest'immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell'ora della morte, la vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come Mia propria gloria" (Diario 48, op.cit.). Alla luce di tutto questo Papa Giovanni Paolo II è da considerarsi il Papa della "Divina Misericordia", tanto che "la Provvidenza ha disposto che egli morisse proprio alla vigilia di questo giorno, nelle mani della Misericordia divina" come ha detto Benedetto XVI (http://is.gd/hgr9ce). Papa Wojtyla muore infatti il 2 aprile 2005 e il 3 aprile "al termine della solenne Celebrazione Eucaristica in suffragio di Sua Santità Giovanni Paolo II, presieduta dall'Em.mo Card. Angelo Sodano, il Sostituto della Segreteria di Stato, l'Arcivescovo Leonardo Sandri, prima della recita del Regina Coeli, dà lettura di un testo che il Santo Padre aveva precedentemente preparato in occasione della solennità della Divina Misericordia che si celebra la II Domenica di Pasqua" (http://is.gd/9o1T53). "All'umanità, che talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell'egoismo e della paura, il Signore risorto offre in dono il suo amore che perdona, riconcilia e riapre l'animo alla speranza. E' amore che converte i cuori e dona la pace. Quanto bisogno ha il mondo di comprendere e di accogliere la Divina Misericordia! Signore, che con la tua morte e risurrezione riveli l'amore del Padre, noi crediamo in Te e con fiducia ti ripetiamo quest'oggi: Gesù, confido in Te, abbi misericordia di noi e del mondo intero". Dice Gesù a suor Faustina: "Scrivi queste parole, Figlia mia, parla al mondo della Mia Misericordia. Che conosca tutta l'umanità la Mia insondabile Misericordia. Questo è un segno per gli ultimi tempi, dopo i quali arriverà il giorno della giustizia. Fintanto che c'è tempo ricorrano alla sorgente della Mia misericordia, approfittino del Sangue e Acqua scaturiti per loro" (Diario 848, op. cit.).

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