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Discovery Channel: ucciso il sequestratore, illesi gli ostaggi

L'uomo che nel pomeriggio di ieri ha fatto irruzione dove si trova lo studio televisivo di Discovery Channel è stato ucciso dalla polizia. I tre ostaggi liberi e illesi. Si chiamava James Jay Lee e ce l'aveva con la programmazione del network.

L'uomo che nel pomeriggio di ieri (le 13.00 circa nel Maryland, le 19.00 in Italia) ha fatto irruzione nel palazzo di Silver Spring dove si trova lo studio televisivo di Discovery Channel è stato ucciso dalla polizia. Nella giornata, dopo che inizialmente si era pensato che tutte le persone del palazzo erano riuscite ad allontanarsi, si era invece appreso che l'uomo teneva in ostaggio "un gruppo di persone". Le persone sequestrate da James Jay Lee, così si chiamava, erano in realtà tre, tutti lavoratori del network e per fortuna tutti illesi.
James Jay Lee era di origini asiatiche e come aveva anticipato nelle scorse ore la CNN, il gesto è stato compiuto per delle questioni non risolte con l'emittente televisiva. In passato aveva già protestato davanti a Discovery Channel ed era stato anche condannato a sei mesi in libertà vigilata. Su internet diffondeva i suoi messaggi, affermando che il network doveva pensare a salvare il pianeta dai rischi ambientali piuttosto che a incoraggiare la nascita di "infanti umani parassiti", come l'uomo definiva gli esseri umani.
Ancora non si conosce la dinamica degli avvenimenti e come si è arrivati all'uccisione dell'uomo, che ricordiamo era armato e probabilmente aveva con sé anche un qualche tipo di esplosivo.

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