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Gentile: Maradona non dice la verità

Maradona dopo Argentina-Messico afferma che si era tornati "ai tempi dei difensori killer come Gentile". Claudio Gentile risponde che lui non è mai stato espulso per gioco violento.

Dopo Argentina-Messico Diego Maradona, oltre a commentare la terna arbitrale italiana che, come lui stesso ammette, ha avvantaggiato la sua squadra, si è lasciato andare in un commento che oggi trova risposta. Parlando di un fallo commesso su Messi ad opera di un difensore del Messico, Maradona afferma che sembrava in quel momento di essere tornati "ai tempi dei difensori killer come Gentile" E Claudio Gentile non ci pensa due volte a replicare affermando che quello che ha detto Maradona "non è la verità". Ricordiamo che il Pibe de Oro ha evocato un epidodio avvenuto nel Mondiale del 1982 durante la partita Italia-Argentina. Ma Gentile ha subito sottolineato che Maradona, prima "di dare certi giudizi dovrebbe ricordarsi la mia carriera". Gentile infatti ricorda che lui non è mai stato espulso per gioco violento ma dice: "Io non ho fatto altro che giocare e marcare, come i suoi connazionali Passarella e Gallego. Prima di dare certi giudizi si deve guardare la carriera di un giocatore".
Gentile ricorda poi a Maradona che fu lui ad essere stato "espulso in quel Mondiale per un calcio nello stomaco ad un giocatore del Brasile".
Il campione del mondo del 1982 lancia poi un'ultima stoccata: "A differenza di Zico, che ha ammesso la superiorità dell'Italia in quel torneo, lui non sa perdere".

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