le notizie che fanno testo, dal 2010

Processo Denise Pipitone: Appello conferma assoluzione Jessica Pulizzi

Per la giustizia italiana non c'è ancora nessun colpevole per la scomparsa di Denise Pipitone. La Corte d'Appello di Palermo ha infatti confermato l'assoluzione di Jessica Pulizzi, accusata del sequestro della sorellastra Denise Pipitone, 4 anni, scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre del 2004.

Per la giustizia italiana non c'è ancora nessun colpevole per la scomparsa di Denise Pipitone. La Corte d'Appello di Palermo ha infatti confermato l'assoluzione di Jessica Pulizzi, accusata del sequestro della sorellastra Denise Pipitone, 4 anni, scomparsa da Mazara del Vallo il primo settembre del 2004. Il procuratore generale aveva invece chiesto 15 anni di reclusione per la giovane accusata di sequestro di persona. E' stato invece dichiarato prescritto il reato contestato al fidanzato Gaspare Ghaleb, imputato per false dichiarazioni al pubblico ministero.
"E' un momento triste per la giustizia italiana. Aspettiamo le motivazioni della sentenza" dichiara dopo il verdetto Giacomo Frazzitta, legale di parte civile della famiglia di Denise Pipitone, sottolineando: "Mi viene in mente il caso di Chiara Poggi: anche lì l'imputato è stato assolto due volte, però, poi, la Cassazione ha stabilito cose diverse". Amareggiata la madre di Denise Pipitone, Piera Maggio, che commenta: "Non c'è giustizia. E comunque continuerò a cercare mia figlia". In occasione dell'anniversartio della scomparsa di Denise Pipitone, Piera Maggio aveva sottolineato: "La facilità dell'abominevole azione dei vigliacchi ha avuto il sopravvento nei confronti di una bambina indifesa. Con il passare del tempo la burocrazia ha trasformato il nostro dolore in azioni meccaniche, prive di ogni sentimento, quasi a dimenticare che dietro questo dramma esiste la nostra sofferenza, la tua stessa vita".
"Abbiamo aspettato per undici anni, per che cosa? Per non avere giustizia. Questa sentenza è assurda" è invece l'amaro sfogo di Piero Pulizzi, padre naturale di Denise Pipitone, genitore anche dell'imputata Jessica Pulizzi. "Solo una condizione ci indurrebbe a fermarci: il ritrovamento di Denise" assicura infatti il legale della famiglia Pipitone.
La svolta nel processo sembrava essere arrivata grazie ad una intercettazione ambientale dell'11 ottobre 2004 nella quale, secondo il perito Massimo Mendolia, si sentirebbe Jessica Pulizzi dire alla sorella minore Alice: "Quanno eramu ‘ncasa, a mamma l'ha uccisa a Denise". La sorella avrebbe quindi chiesto: "A mamma l'ha uccisa a Denise?" e Jessica Pulizzi avrebbe risposto: "Tu di sti così unn'ha parlari". Un perito nominato dalla Corte d'Appello ha affermato però che la frase "in parte non si sente".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: