le notizie che fanno testo, dal 2010

Cameron a Mosca. Medvedev: estradizione russi? Neanche per Litvinenko

David Cameron incontra in Russia il presidente del Cremlino Dmitri Medvedev e il primo ministro Vladimir Putin, soprattutto per stringere accordi economici. In conferenza stampa però si parla anche di KGB ed estradizioni. Ma non dei russi, neanche se è un sospettato dell'omicidio di Aleksandr Litvinenko.

David Cameron incontra in Russia il presidente del Cremlino Dmitri Medvedev e il primo ministro Vladimir Putin. Il vertice ha destato curiosità poiché è la prima volta che il premier britannico incontra Medvedev nella "Madre Russia". Prima di lui era stato Tony Blair, ma in occasione del G8 di San Pietroburgo del 2006. Anche il colloquio con Putin è di per sé un "fatto storico", visto che in quattro anni nessun ministro o diplomatico britannico ha mai parlato col premier russo. Il viaggio di David Cameron in Russia è basato principalmente per cercare di gettare le basi per una possibile relazione amichevole (ed economica) riguardo il settore dell'energia, oltre che per la firma di accordi economico-commerciali per un valore di 215 milioni di sterline. Prima dell'arrivo di Cameron, è stato il consigliere del Cremlino per la politica estera Serghiei Prikhodoko ha precisare, comunque, che "non è necessario per noi avere un 'reset' con la Gran Bretagna, continueremo a lavorare nel modo in cui abbiamo lavorato nel passato". Durante la conferenza stampa congiunta, Dmitri Medvedev precisa poi che "l'articolo 61 della Costituzione russa stabilisce chiaramente che i cittadini russi non possono essere estradati o consegnati a uno Stato straniero per venire processati o a scopi investigativi. Non accadrà mai, in nessun caso", facendo intendere che quindi l'imprenditore russo Andrei Lugovoi, il principale sospettato dell'omicidio dell'ex agente del KGB Aleksandr Litvinenko, ucciso a Londra nel 2006 a causa di un avvelenamento da radiazione da polonio-210, non verrà "mai" estradato in Gran Bretagna. Dmitri Medvedev afferma anche che David Cameron sarebbe potuto "diventare un buon agente del KGB" precisando però che "in tal caso non sarebbe mai diventato premier britannico". Medvedev, con questa affermazione, risponde ad una domanda di un giornalisa che chiede se sia vero il fatto che nel 1985 Cameron fu avvicinato, come le stesso premier britannico raccontò qualche anno fa, da due russi che sembravano avere l'intenzione di arruolarlo.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: