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Giallo in Danimarca: giornalista fatta a pezzi dopo intervista in un sottomarino

C'è del giallo in Danimarca, parafrasando l'Amleto di Shakespeare. Trovato il cadavere fatto a pezzi di Kim Wall, giornalista di 30 anni, scomparsa dopo un'intervista in un sottomarino fatto poi affondare.

Non solo uccisa, come si sospettava, ma fatta a pezzi. E' questa la sorte che è toccata alla giornalista 30enne Kim Wall, scomparsa mentre realizzava un reportage a bordo di un sottomarino privato in Danimarca, il Nautilus Uc3 di Peter Madsen. La storia è degna di un giallo. Kim Wall scompare il 10 agosto e mentre si avviano le ricerche della giornalista sopraggiunge la notizia che il sottomarino è affondato. Il creatore del Nautilus Uc3 sostiene di aver lasciato Kim Wall su un'isoletta dopo l'intervista, ma gli inquirenti sospettano subito che Peter Madsen sta nascondendo qualcosa.
I dubbi vengono confermati quando sulla spiaggia di Copenaghen viene ritrovato il corpo, o meglio un suo pezzo, di Kim Wall. Il mare ha infatti riportato a riva solo il busto della giornalista perché "la testa, le braccia e le gambe sono stati deliberatamente staccati" rivelano le autorità.
Peter Madsen era già stato arrestato per omicidio colposo, poiché dopo la storia dell'isoletta ha cambiato versione raccontando che la reporter era "morta accidentalmente", ammettendo di aver poi gettato in mare il suo corpo. E' probabile però che dopo il ritrovamento del cadavere smembrato di Kim Wall cambierà il capo di imputazione nei confronti di Madsen, anche perché nel frattempo gli investigatori hanno appurato che il sottomarino è stato fatto affondare deliberatamente.

© riproduzione riservata | online: | update: 23/08/2017

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