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De Rossi "indignato" per voci sull'inchiesta sul calcio scommesse

Daniele De Rossi, il "capitan Futuro" della Roma, si dice "indignato" per i "riferimenti falsi" apparsi "su alcuni organi di stampa" in merito all'inchiesta cremonese sul calcio scommesse. Anche il procuratore di Cremona precisa che le voci su De Rossi sono solo "una palla inventata da qualcuno".

Daniele De Rossi, il "capitan Futuro" della Roma, si dice "indignato" per i "riferimenti falsi" apparsi "su alcuni organi di stampa" in merito all'inchiesta cremonese sul calcio scommesse che sembra stia cominciando a far tremare anche la Serie A. In questa vicenda sono "del tutto estraneo" specifica sempre Daniele De Rossi, sottolineando anche come le stesse fonti giudiziarie hanno immediatamente smentito quelle voci che volevano il suo nome apparire in una intercettazione non ancora depositata. "Sono stati fatti - ha concluso De Rossi - riferimenti alla mia persona del tutto falsi ed inventati, e per questo tutelerò la mia immagine e la mia onorabilità in sede giudiziaria contro chiunque assocerà il mio nome a questa vicenda. Non ho altro da aggiungere". Anche il procuratore di Cremona, Roberto Di Martino, infatti precisa che le voci su De Rossi sono solo "una palla inventata da qualcuno - spiegando - La polizia giudiziaria mi assicura che in nessuna delle 50mila intercettazioni effettuate dalla polizia giudiziaria viene citato il nome di De Rossi". Le voci infondate circolanti su Daniele De Rossi, infatti, andavano ad ipotizzare che Paoloni, portiere del Benevento, avesse affermato in una telefonata di essere in contatto col giocatore della Roma, anche se le stesse indiscrezioni facevano intendere che quello del portiere era solo un "millantato credito", per vantarsi e rimanere come punto di riferimento affidabile in questo giro di calcio scommesse. La Procura ha invece smentito intercettazioni simili. Anche il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti sottolinea come sia "grave associare il nome di Daniele De Rossi all'inchiesta sul calcio scommesse" sottolineando che "non si può sbattere in prima pagina il nome di un giocatore che non risulta nemmeno indagato e che secondo lo stesso procuratore che si occupa dell'inchiesta è del tutto estraneo alla vicenda". "De Rossi è una bandiera della Roma e un punto fermo della Nazionale italiana - conclude Zingaretti - ma è anche un ragazzo che merita rispetto e verso il quale sembra esserci in questo periodo un pericoloso e ingiustificato accanimento". Stessa solidarietà dal primo cittadino di Roma Gianni Alemanno, che ha per questo telefonato a Daniele De Rossi.

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