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Santanchè: Boccassini è una metastasi. Nuova "metafora oncologica"

Daniela Santanchè, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all'attuazione del programma di Governo, inaugura una nuova "metafora oncologica", spiegando che alcuni magistrati sono non solo un "cancro" ma addirittura una "metastasi". Tra cui la Boccassini.

Daniela Santanchè, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all'attuazione del programma di Governo, davanti al Palazzo di Giustizia a Milano, mentre all'interno si svolgeva il processo Mills che vede imputato Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari, afferma inizialmente che alcuni magistrati sono non solo un "cancro", riprendendo le parole pronunciate dal premier, ma addirittura una "metastasi", sostenendo che "c'è qualcuno che non serve lo Stato".
Alla domanda di fare un nome, Daniela Santanchè non si sottrae e sostiene infine: "La Boccassini che sia una metastasi mi sembra evidente, perché non serve lo Stato, è contro lo Stato". Naturalmente il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Santanchè pensa anche, visto che ieri ricorreva la Giornata della Memoria, "a quei tanti magistrati che sono caduti per il terrorismo, sotto il terrorismo, per difendere lo Stato". "Posso soltanto, come dire, provare quell'emozione che tutti gli italiani dovrebbero sentire quando servitori dello Stato vengono ammazzati - continua, precisando però - Ho detto invece che qua qualche pm non serve lo Stato è contro lo Stato". Ribadendo che Ilda Boccassini sarebbe "una metastasi". Molta l'indignazione per queste "metafore oncologiche", come qualcuno già le chiama, mentre altri ricordano che a volte "ferisce più la lingua che la spada".

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