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Londra compra geni dei centenari sardi. Pili: svendita del DNA dell'Ogliastra

Londra ha comprato per appena 308.884 euro il patrimonio genetico dei centenari sardi. La SharDna, fondata nel 2000 da Renato Soru ha infatti venduto la sua banca dati composta da più di 230.000 campioni biologici tra cui sangue congelato da 12.600 residenti Ogliastra alla Tiziana Life Sciences. Per Mauro Pili, deputato di Unidos, è stata una vera e propria svendita del DNA dei sardi.

Il patrimonio genetico dei centenari sardi è ora di proprietà di una società londinese di biotecnologie. La banca dati di SharDna, fondata nel 2000 dall'ex governatore sardo Renato Soru e che per 11 anni ha raccolto dati anagrafici, clinici e genealogici dell'80% degli abitanti dell'Ogliastra, in Sardegna, ha infatti venduto tutto questo patrimonio genetico alla Tiziana Life Sciences, società quotata alla borsa di Londra, per la cifra di 308.884 euro. Anche per questo Mauro Pili, deputato di Unidos, ha parlato di una vera e propria svendita del DNA di quasi 13mila sardi dell'Ogliastra (Talana, Urzulei, Seulo, Escalaplano, Ussassai, Baunei, Loceri e Perdasdefogu), area che vanta un numero insolitamente elevato di persone vivono oltre i 100 anni.

"Circa una su ogni 2000 persone in Ogliastra celebrano il loro 100esimo compleanno, circa cinque volte in più rispetto al tasso dei paesi più sviluppati, e secondo solo all'isola giapponese di Okinawa" ricorda infatti Mauro Pili, denunciando che questa vendita è "un colpo letale alla speranza di mettere a frutto in Sardegna quel gran patrimonio di ricerca genetica". Il deputato di Unidos sottolinea infatti che la biobanca SharDna è "composta da più di 230.000 campioni biologici tra cui sangue congelato da 12.600 residenti Ogliastra, abbinati con referti medici di famiglia e documenti ufficiali come i certificati di morte, e risalgono a più di 400 anni. Un vero e proprio giacimento genetico unico al mondo".

Pili evidenzia quindi che l'amministratore delegato di Tiziana Life Sciences, Gabriele Cerrone, ha infatti dichiarato al Financial Time che "il gruppo spera che con quel tesoro di dati l'azienda punta ad identificare tratti genetici particolari legati alla longevità". Ecco perché Mauro Pili è rimasto incredulo per il costo dell'operazione, visto che il valore della banca dati del DNA "sarebbe superiore ai 4 milioni di euro".

"Tutto questo con il silenzio del mondo delle istituzioni che nonostante i reiterati allarmi si è totalmente disinteressato della vicenda" prosegue il deputato, che ha quindi presentato una interrogazione al ministro della Salute Beatrice Lorenzin affinché il governo monitori la realizzazione in Sardegna della filiale LonGevia Genomics "per la gestione della biobanca" in maniera tale che vengano coinvolte "le università sarde e tutti gli enti di ricerca preposti". "Se così non fosse - conclude Pili - lo scippo sarebbe ancora più grave ai danni della Sardegna e dei Sardi".

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