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Cuba: mistero su attacchi sonori, gravi 21 diplomatici. Arma psicotronica?

A fine agosto, gli Stati Uniti hanno rivelato che da circa un anno i dipendenti dell'ambasciata USA a Cuba sono oggetto di "attacchi sonori" di cui non si conosce la provenienza. Si ipotizza un'arma psicotronica.

Il segretario di Stato americano Rex Tillerson ha dichiarato domenica 17 agosto che gli Stati Uniti stanno prendendo in seria considerazione la chiusura dell'ambasciata statunitense a L'Avana (Cuba) in risposta a misteriosi "attacchi sanitari" che hanno lasciato almeno 21 dipendenti con gravi problemi di salute.

Nonostante il Dipartimento di Stato USA non abbia parlato pubblicamente degli incidenti fino ad agosto, è da fine dello scorso anno che qualcosa di misterioso sta danneggiando l'udito, ma non solo, di molti diplomatici statunitensi a L'Avana, mentre si trovano nelle loro case o in albergo.
Finora, nessuno è stato ancora in grado di spiegare cosa ci sia dietro questi attacchi, ma tra le principali ipotesi c'è la sperimentazione di un dispostivo sonoro, un'arma elettromagnetica oppure un apparecchio di spionaggio difettoso.

Fatto sta che i sintomi, i suoni e le sensazioni variano drammaticamente da persona a persona colpita. Alcune hanno avuto una completa perdita dell'udito o traumi permanenti al timpano, altre sono afflitte da nausea, mal di testa e mal d'orecchie e perdita dell'equilibrio. Altri diplomatici soffrono invece di perdite di concentrazione oppure non riescono a ricordare le parole, anche le più banali. Ma i medici hanno riscontrato anche gonfiori e lievi lesioni del cervello.

Inoltre, non tutte le vittime hanno udito la stessa cosa prima di cominciare a soffrire questi disturbi.
Alcune hanno sentito come delle vibrazioni mentre altri dei suoni acuti, ma udibili anche solo in alcune parti della stanza colpita. Alcuni diplomatici non hanno invece sentito nulla ed anche per questo è così difficile scoprire cosa stia succedendo.

Gli esperti ipotizzano che i diplomatici siano stati colpiti da infrasuoni, quindi troppo bassi per essere percepiti dall'orecchio umano, o da ultrasuoni, al contrario troppo alti. Sembra però che non esista un modo efficace per concentrare un infrasuono e trasformarlo in un'arma utilizzabile mentre i danni da ultrasuoni richiedono un contatto stretto tra il dispositivo e il corpo. Come riporta l'AP, Juergen Altmann, esperto di armi acustiche presso la Technische Universitaet di Dortmund, Germania, ha ammesso: "Non conosco alcun effetto acustico o dispositivo che potrebbe produrre lesioni cerebrali o sintomi simili a questi tipi di traumi".

Da qui l'ipotesi di arma elettromagnetica, ma di norma questa danneggia gli apparecchi elettronici e non gli esseri umani. Lo spettro elettromagnetico può però essere facilmente individuato. Inoltre, quando le onde elettromagnetiche causano danni fisici, di solito i tessuti del corpo sono come riscaldati ma i diplomatici USA non hanno riferito di alcuna sensazione simile.
Esiste però un brevetto (del 2002) dell'Air Force statunitense sugli impulsi a microonde, capaci di trasmettere voci o altri suoni nella "testa" (arma psicotronica). Sembra inoltre che per un decennio, negli anni '70, l'ex Unione Sovietica abbia bombardato l'ambasciata USA a Mosca con microonde, per scopi non meglio precisati.

Se fosse invece un dispositivo di spionaggio difettoso, non si capisce perché venga continuato ad essere usato da circa un anno anche dopo la scoperta dei gravi danni che riportano le vittime, con il rischio che l'apparecchiatura venga quindi scoperta.

Cinque senatori repubblicani hanno scritto la scorsa settimana a Tillerson per chiedergli, oltre la chiusura dell'ambasciata USA a L'Avana, anche la cacciata dei diplomatici cubani negli Stati Uniti in quanto "persone non grate".
Cuba però nega ogni responsabilità riguardo questi attacchi sonori, mentre alcuni analisti temeno che dietro possa esserci qualche arma russa. Fatto sta che il governo cubano ha invitato la FBI a recarsi a L'Avana per indagare su questo strano fenomeno, dicendosi ugualmente preoccupato. A far riflettere il fatto che ad essere colpito è stato anche un diplomatico canadese, nonostante i rapporti tra Cuba ed il Canada sono da tempo molto buoni.

Donald Trump aveva già bollato quello siglato da Barack Obama con Cuba un "accordo terribile ed errato". L'eventuale chiusura dell'ambasciata rischia quindi di congelare nuovamente ogni rapporto diplomatico con l'isola guidata da Raul Castro.

© riproduzione riservata | online: | update: 18/09/2017

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