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Cuba: liberi 52 dissidenti. Farinas smette sciopero della fame

Il dissidente cubano Guillermo Farinas ha annunciato che smetterà lo sciopero della fame. Tale decisione arriva a seguito dell'annuncio da parte del governo cubano di liberare lui e altri 51 prigionieri politici. Mediatrice nelle trattative la Chiesa Cattolica.

Il dissidente cubano Guillermo Farinas, dopo 135 giorni di sciopero della fame, ha annunciato che riprenderà a bere e a mangiare. Tale decisione arriva a seguito dell'annuncio da parte del governo cubano di liberare 52 prigionieri politici, arrestati nel 2003 a seguito di proteste. In realtà Cuba dice che tali prigionieri sono solo "criminali comuni" e "mercenari" al servizio degli Stati Uniti, non ammettendo quindi la portata della decisione, che è la priùgrande amnistia praticamente dell'ultimo decennio. Ad annunciare la prevista liberazione dei rappresentanti della Chiesa Cattolica all'Avana, che in queste ultime settimane ha svolto un ruolo mediatore di altissima portata. E' stato il cardinale Jaime Ortega ha trattare con il leader cubano Raul Castro (fratello di Fidel)e il ministro degli Esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos, e il collega dell'Avana, Bruno Rodriguez.
Secondo il cardinale 5 dissidenti verrano rilasciati nelle prossime ore, mentre gli altri dovranno aspettare qualche mese per diventare nuovamente uomini liberi. Tra i 5 che verranno subito liberati anche Guillermo Farinas, il giornalista simbolo della resistenza contro il regime castrista che aveva iniziato lo sciopero della fame dopo la morte di Orlando Zapata, avvenuta lo scorso 23 febbraio dopo 85 giorni di sciopero della fame. Per fortuna la decisione della liberazione è avvenuta in tempo, visto che fu il Granma, l'organo di stampa del Partito comunista, a comunicare qualche giorno fa che anche Farinas rischiava di morire.

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