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Monti e Napolitano denunciati per attentato contro la Costituzione

Giorgio Napolitano, Mario Monti, i ministri, i membri del Parlamento sono stati denunciati per "attentato contro la Costituzione", e non solo. A presentare l'esposto un avvocato del Foro di Cagliari, Paola Musu.

Il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio dei Ministri, i ministri e i membri del Parlamento nonché tutte le altre persone eventualmente coinvolte sono state denunciate, in particolare, per:
- 241 c.p. Attentato contro l'integrità, l'indipendenza o l'unità dello Stato; - 270 c.p. Associazioni sovversive; - 283 c.p. Attentato contro la Costituzione dello Stato; - 287 c.p. Usurpazione di potere politico; - 289 c.p. Attentato contro gli organi costituzionali; - 294 c.p. Attentato contro i diritti politici del cittadino; - 304 c.p. Cospirazione politica mediante accordo; - 305 c.p. Cospirazione politica mediante associazione.
A presentare l'esposto (http://is.gd/WVdmGY) contro Giorgio Napolitano, Mario Monti, i ministri del governo e i membri del Parlamento (nonché ciascuno nelle persone attualmente e medio tempore in carica in realzione all'arco temporale interessato) è l'avvocato Paola Musu del Foro di Cagliari, specificando che la denuncia viene presentata "in onore del giuramento prestato e nel profondo rispetto ed in onore della Costituzione della Repubblica Italiana, di chi l'ha sottoscritta e di tutti quelli che per arrivare alla stessa hanno sacrificato la propria vita".
L'avvocato Paola Musu spiega nel dettaglio i motivi per cui è giunta a presentare un esposto presso il Tribunale di Cagliari (datato 2 aprile 2012), approfondendo in pratica tutte quelle questioni che portarono illustri osservatori ad affermare, già immediatamente dopo la nomina di Mario Monti a Presidente del Consiglio, che in Italia era iniziata di fatto una "temporanea sospensione del principio democratico" (http://is.gd/Vwgy5t).
L'avvocato Paola Musu ricorda come l'articolo 1 della Costituzione stabilisca che "L'Italia è una Repubblica Democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione", sottolineando in particolare che "contenuto essenziale e imprescindibile della sovranità di un popolo è dato dalla propria sovranità in materia di politica monetaria, economica e fiscale" specificando che "è con essa, ed attraverso i suoi strumenti, che il popolo determina le sue sorti!".
"Svuotare un popolo e la sua sovranità di quello specifico contenuto, significa, e comporta - continua Musu - privarlo della sovranità stessa, in quanto lo si priva della facoltà e del potere di determinare il proprio destino ed il proprio stesso 'essere', compromettendone la sua stessa esistenza".
Nell'esposto viene chiarito quindi che "a partire dal Trattato di Maastricht (1992)" fino ad arrivare al "più recente 'Fiscal compact' del 2 marzo 2012" il "Presidente della Repubblica, il Governo, i membri del Parlamento, ciascuno di questi organi nelle persone medio tempore in carica, ed ogni volta che gli stessi hanno sottoscritto, approvato, ratificato, promulgato ognuno dei singoli atti di cui sopra e partecipato agli stessi, in violazione dell'art. 1 della Costituzione, dell'art. 91 Cost. nonché dell'art. 11 Cost. e dell'art. 139 Cost., hanno consegnato la sovranità del popolo italiano in materia di politica monetaria, economica e fiscale (...) e, con essa, la sostanza essenziale ed intangibile della sovranità popolare, nelle mani di organismi esterni alla Repubblica (BCE, SEBC, Commissione), di struttura e composizione prettamente oligarchica e privi di alcun fondamento democratico e, tanto meno, repubblicano e senza che il popolo vi abbia mai manifestato espresso e formale consenso".
Paola Musu inoltre aggiunge che il "chiaro ed evidente sovvertimento dello stesso impianto repubblicano e democratico dello Stato" è culminato nella "recente destituzione di un governo (...) avvenuta in modo del tutto 'anomalo' e totalmente al di fuori dai principi e dalle norme previste nel nostro ordinamento, nonché in aperta violazione dell'articolo 94 della Costituzione, oltre che - continua l'avvocato - illegittimamente sostituito con un 'soggetto' che rappresenta, già solo nella persona del Presidente del Consiglio, una chiara espressione della citata oligarchia".
L'avvocato Paola Musu mette inoltre in evidenza che Mario Monti figura "ancora, nonostante le annunciate dimissioni, nello Steering Committee del Bilderberg, rinvenibile sul sito ufficiale dello stesso alla data del 29 marzo 2012, nonché nel Comitato esecutivo dell'Aspen Institute (...) e, dal 2010 sino alle dimissioni, avvenute successivamente alla nomina alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato Presidente della Trilateral Commission per la regione europea, organizzazione che non nasconde nelle pagine del suo sito ufficiale il particolare interesse al rapido raggiungimento dell'unificazione europea (per quale motivo?) e convinta che l'eccessiva partecipazione democratica sia un male".
A qualcun altro, invece, potrebbe non essere chiaro se Mario Monti faccia ancora parte di Moody's (http://is.gd/7Hv9dj) e dell'Atlantic Council (http://is.gd/hdg3l4), soprattutto ora che l'avvocato Musu rileva, nell'esposto presentato alla Procura di Cagliari, che "siffatto descritto esautoramento e sottrazione della sovranità popolare, unitamente al connesso esautoramento e sovvertimento dell'ordinamento repubblicano e democratico costituzionalmente garantito, tutt'ora in corso di perfezionamento, è avvenuto, e continua ad essere attuato, in modo significativamente preordinato e colluso con le principali lobbies dei poteri finanziari, con prepotente e sfacciata violazione della Carta Costituzionale e dei principi fondatori della stessa".
Il Tribunale di Cagliari dovrà naturalmente ora stabilire se ci sono i presupposti per una indagine o se l'esposto dell'avvocato Paola Musu sarà invece archiviato.
Un solo commento, finora, sulla pagina di scribd.com dove è stato pubblicato l'esposto, ma che forse lascia intuire come i timori dell'avvocato Musu siano anche da altri condivisi. Gabri Fruttalia scrive infatti: "Questo è un atto coraggioso e da emulare. Buona notte".

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