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Costantino: film verità su Lele Mora e quelli dell'agenzia

Costantino Vitagliano, il tronista forse più famoso di Uomini e Donne, spiega di non aver mai tradito Lele Mora ma anzi di essere stato da lui "sfruttato". E promette di raccontare tutta la verità su "quelli dell'agenzia" in un film documentario dove ci sarà "tutto il mio mondo".

Costantino Vitagliano, il tronista forse più famoso di Uomini e Donne, ha spiegato che nonostante "Lele (Mora, ndr) era il padre padrone e gli artisti dovevano ubbidirgli" lui è stato "uno dei pochi a non abbandonarlo durante Vallettopoli" ma ha "aspettato che venisse prosciolto".
Dalle pagine di "Oggi" in edicola Costantino racconta i motivi che l'hanno spinto ad abbandonare l'agenzia di Lele Mora, che "non era più un manager" ammette, ma un concorrente, "un personaggio".
Costantino Vitagliano ci tiene a specificare, come d'altronde aveva già fatto altre volte, che proprio lui non è "un traditore" visto che non è andato "in un'altra agenzia come hanno fatto gli altri".
Costantino, infatti, ha deciso di mettersi in proprio e d'altronde dopo Uomini e Donne "qualsiasi manager mi avrebbe saputo vendere", commenta.
Forse a causa del fatto di essersi sentito "sfruttato" non solo nel lavoro ma anche riguardo i pagamenti, a cominciare dalle "ritenute d'acconto che non sono mai state versate", Costantino rivela che "per anni" ha "girato con una telecamera in mano".
"Volevo documentare quel che mi accadeva. Ho 60 ore di girato - spiega sempre dalle pagine del settimanale - Lele Mora, quelli dell'agenzia, i personaggi che ho conosciuto". Insomma, pare davvero del materiale interessante, che Costantino promette farà "vedere" nel film documentario che si intitolerà "Narciso".
"Ci sarà tutto il mio mondo - assicura - Erano tutti consapevoli che avevo una telecamera e si divertivano a essere ripresi". Costantino immagina che non tutti accetteranno di firmare la liberatoria ma lui sembra aver pensato a tutto, basterà oscurargli il viso. "Ma la gente capirà lo stesso chi è - continua impietoso - "l'epoca dell'ipocrisia è finita".

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