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Su Costa Concordia forse clandestini. 13 le vittime, una non in lista?

Finora sembra esserci una sola sicurezza riguardo alla Costa Concordia, e cioè che è naufragata. Tanti sono gli interrogativi su questa vicenda, a cui si aggiunge l'ipotesi che forse a bordo ci fossero anche dei "clandestini", cioè delle persone non registrate.

Continuano i misteri della nave Costa Concordia. C'è un gigante dei mari che prende in pieno uno scoglio che il comandante Francesco Schettino direbbe non segnalato sulle carte nautiche, c'è la storia dell'inchino, prassi che sembra molto comune ma "scoperta" solo dopo questa terribile tragedia, c'è la scatola nera della plancia con, pare, dati inutilizzabili, e infine ci sarebbero anche dei "clandestini" a bordo della Costa Concordia. A ipotizzarlo è il capo della Protezione Civile e Commissario delegato al'emergenza sull'Isola del Giglio Franco Gabrielli, che nel corso di una conferenza stampa spiega: "Ci sono 24 persone che dobbiamo rintracciare, inoltre c'è da identificare la cittadina ungherese il cui corpo, ancora non ufficialmente reclamato, è stato ritrovato (il 21 gennaio, ndr) a poppa nella zona ristorante. Da questi numeri bisogna sottrarre i quattro corpi ancora da identificare - azzardando - In linea teorica potrebbero esserci per esempio persone non reclamate che si trovano all'interno della nave perché magari erano clandestini". In quale accezione sia stata utilizzata la parola clandestini non è dato saperlo. Indiscrezioni di stampa, non confermate ufficialmente, vorrebbero per esempio che la cittadina ungherese trovata senza vita non risulterebbe nella lista d'imbarco. La Costa Crociere non commenta ufficialmente, anche perché finora si tratta solo di voci, ma a smentire categoricamente l'ipotesi che a bordo della Costa Concordia potessero esserci una o più persone non registrate ci pensa il commissario di bordo Manrico Giampedroni, rimasto intrappolato sulla Concordia circa 36 ore con una gamba rotta, perché invece di salire su una scialuppa di salvataggio ha continuato a cercare passeggeri che magari erano rimasti intrappolati in cabina o in qualche sala della nave, che lui conosceva come le sue tasche. Manrico Giampedroni afferma infatti: "Clandestini sulla nave? Impossibile. Non scherziamo. Sono tutti registrati e fotografati all'imbarco. E' tutto elettronico". Nel frattempo un altro corpo è stato recuperato, di una donna, nel relitto della Costa Concordia, la 13esima vittima. Di queste, 8 sono state identificate mentre cinque rimangono ancora senza un nome.

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