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Su Concordia nessun "lavoratore clandestino". Costa Crociere smentisce

Era stato il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli a ipotizzare che forse sulla Costa Concordia ci potessero essere dei "clandestini", ma nel giro di 24 ore la Costa Crociere "smentisce seccamente la voce che a bordo potessero trovarsi 'lavoratori clandestini' ".

Nel corso di una conferenza stampa, il capo della Protezione Civile e Commissario delegato all'emergenza sull'Isola del Giglio, Franco Gabrielli, aveva ipotizzato che forse a bordo della Costa Concordia ci potevano essere dei "clandestini", cioè persone non segnalate nella lista d'imbarco. Una teoria presa in considerazione per il fatto che una vittima ritrovara sulla nave affondata il 13 gennaio scorso non risulterebbe, stando ad indiscrezioni, tra i passeggeri regolarmente imbarcati. Una illazione, però, che la Costa Crociere respinge al mittente, e in una nota "smentisce seccamente la voce che a bordo potessero trovarsi a bordo 'lavoratori clandestini' ". La Costa Crociere probabilmente sottolinea questo particolare perché altre voci, in questi giorni, erano circolate sul fatto che abitanti gigliesi avessero soccorso delle persone che avrebbero dichiarato di essere lavoratori della Costa Concordia, assunti come inservienti nelle lavanderie della nave, facendo intendere che però non erano in regola. Il primo a respingere l'ipotesi che a bordo della Costa Concordia ci potessero essere "clandestini" è stato il commissario di bordo "eroe" Manrico Giampedroni che assicura: "Impossibile. Non scherziamo. Sono tutti registrati e fotografati all'imbarco. E' tutto elettronico". A specificare meglio le procedure d'imbarco è la stessa Costa Crociere, che nella nota di smentita specifica: "L'azienda ha in atto rigidissimi sistemi di controllo dell'accesso a bordo, in aggiunta a quelli effettuati dalle autorità per l'accesso in area portuale, prima di salire a bordo - e continua - "L'accesso di persone a bordo è possibile solo in presenza: di un biglietto di viaggio e del controllo dell'identità, per coloro che hanno acquistato la crociera; della tessera identificativa con lettura ottica, per i membri dell'equipaggio; dell'inserimento del nominativo nella lista visitatori, preventivamente autorizzata dalla Compagnia e dal Comandante in seconda, nonché di un documento di identità valido, che viene ritirato all'imbarco. Qualunque persona parta con la nave viene registrata sui sistemi di bordo a livello nominativo. In aggiunta, ai passeggeri, all'accesso a bordo, viene scattata una foto del viso, abbinata poi a un codice a barre identificativo, presente sul modulo di imbarco e sulla Carta Costa, consegnata a bordo,(il badge identificativo personale di ogni passeggero che abilita l'ingresso e l'uscita dalla nave e la fruizione dei servizi di bordo)". "Nessuno a bordo - conclude Costa Crociere - ha facoltà di derogare dalle procedure di sicurezza. In caso di infrazioni la compagnia prende severi provvedimenti disciplinari". Infine Costa Crociere precisa che "le liste esatte di tutte le persone imbarcate e partite (ospiti, equipaggio ed eventuali tecnici) vengono comunicate alla sede della Compagnia subito dopo la partenza. Nel caso dell'incidente di Costa Concordia, queste liste esatte sono state fornite alle autorità per le operazioni di identificazione dei superstiti, delle vittime e dei dispersi".

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