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Galleggiamento Costa Concordia, video. Porcellacchia: scafo non danneggiato

Proseguono le operazioni di galleggiamento della Costa Concordia. Ad oggi sono ancora quattro le catene da collegare e sei i cavi per avere i cassoni collegati e solidali con lo scafo. Dalle prime ispezioni a seguito del rigalleggiamento della Costa Concordia, lo scafo non risulta danneggiato e ad occhio nudo, non sono visibili forme di inquinamento.

Sono iniziate lunedì 14 luglio le manovre di rigalleggiamento della Costa Concordia, naufragata all'Isola del Giglio il 13 gennaio 2012. La prima operazione effettuata è stata l’alleggerimento complessivo del carico della nave sulle piattaforme. Il peso, inizialmente di 30.000 tonnellate, era già stato portato per l’avvio dei lavori a 5.000 tonnellate mentre ieri ha raggiunto le 1.800 tonnellate. Nel primo pomeriggio di ieri, il responsabile del progetto di rimozione per Costa Crociere, Franco Porcellacchia, ha annunciato che finalmente la Costa Concordia si era staccata dalle piattaforme e stava galleggiando. Il distacco della Costa Concordia è avvenuto dapprima a poppa, in corrispondenza della piattaforma numero quattro, e poi anche a prua. Il relitto della Costa Concordia al momento galleggia dritto (il video time lapse). Il distacco è proseguito fino a un rigalleggiamento di circa due metri dalle piattaforme. Successivamente, il relitto della Costa Concordia è stato spostato di 30 metri verso est con l’ausilio di due rimorchiatori.

Oggi sono invece proseguite le attività subacquee nella parte sommersa della Costa Concordia, non visibili dall'esterno. L'emersione visibile avverrà infatti negli ultimi due giorni di lavori. Come riporta la Protezione Civile, nel corso della notte sono proseguiti i lavori di monitoraggio del tensionamento dei cavi e di verifica del funzionamento delle zavorre. Sono ancora quattro le catene da collegare e sei i cavi per avere i cassoni collegati e solidali con lo scafo. Le attività di questa fase, che comprendono oltre al tensionamento di cavi e catene anche l’abbassamento dei cassoni nel lato di dritta, dureranno circa due o tre giorni, mentre il rigalleggiamento vero e proprio della nave richiederà almeno altri due giorni. Il responsabile del progetto di rimozione per Costa Crociere, Franco Porcellacchia, ha comunicato che è stato ispezionato lo scafo della nave con i ROV, telecamere telecomandate. Dopo nove mesi di appoggio sul fondale artificiale, lo scafo non risulta danneggiato. In particolare, la zona di prua, che poggiava su un pinnacolo, presenta una deformazione senza crepe né spaccature, che non desta quindi preoccupazione. La Concordia risulta inoltre, da questa ispezione, completamente rigalleggiata. Attorno al relitto, ad occhio nudo, non sono visibili forme di inquinamento. Da un sopralluogo svolto nella mattinata di oggi, quindi dopo le prime operazioni di galleggiamento della Costa Concordia, non risultano segni macroscopici di inquinamento. Anche la sonda parametrica, ininterrottamente in funzione, non evidenzia anomalie.

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