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Costa Concordia: satellite non serve. Ecco il video della rotta

Su internet esistono due video che ricostruiscono esattamente la rotta della Costa Concordia prima e dopo l'impatto con lo scoglio presso l'Isola del Giglio, grazie al tracciamento AIS (Automatic Identification System) di cui era dotata la nave.

E' tanta la curiosità degli italiani di conoscere esattamente la rotta effettuata dalla Costa Concordia il giorno del naufragio. In molti, infatti, non riescono a comprendere come quello scoglio, che fa parte del gruppo delle Isole Scole, non sia stato visto da chi comandava la Concordia, soprattutto se si pensa agli innumerevoli strumenti tecnologici di cui sono dotate ormai queste navi. Se gli inquirenti attendono l'incidente probatorio di Francesco Schettino per aprire finalmente la scatola nera (o meglio il Voyage data recorder http://is.gd/NK6icj) che era situata nella plancia della Costa Concordia, molti utenti di internet cercano di capire se un qualche satellite sia riuscito a registrare il percorso della Costa Concordia prima e dopo l'impatto con lo scoglio. In realtà in rete esiste già un video, reso pubblico dalla Qps, una società olandese specializzata in software per la navigazione, che rivela l'esatta rotta della Costa Concordia effettuata il 13 gennaio grazie al tracciamento AIS (Automatic Identification System). Come spiega Wikipedia, "l'Automatic Identification System è un sistema automatico di tracciamento" utilizzato dalle navi a partire da un certo tonnellaggio che, "tramite un apparecchiatura elettronica montata sul natante trasmettono i propri dati attraverso un sistema VHF predefinito". Le informazioni trasmesse possono infine essere visualizzate, appunto, attraverso un sistema informatico. Anche la Costa Concordia, quindi, aveva un sistema di tracciamento AIS, anche perché l'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) e la Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS) richiede che l'Automatic Identification System siano montati a bordo di tutte le navi con stazza lorda superiore a 300 tonnellate, e su tutte le navi passeggeri, indipendentemente dalle dimensioni. La Qps, quindi, sollecitata dai suoi utenti, ha utilizzato il loro software di pilotaggio Qastor per ricostruire gli ultimi minuti della Costa Concordia, dall'avvicinamento all'Isola del Giglio all'impatto con lo scoglio che ha squarciato un lato della nave, fino al definitivo naufragio nei pressi di Punta Gabbianara. Disponibili quindi due video (Grounding Costa Concordia http://is.gd/RfaCTW e Grounding Costa Concordia Interpolated http://is.gd/foqYpk), dove è possibile vedere la ricostruzione della rotta della nave capitanata da Francesco Schettino, tenendo a mente che il sistema AIS è "sicuro come la matematica", come sottolinea il capitano Giovanni Luca Barbera intervistato dall'Ansa, il quale afferma che "dalle rilevazioni del sistema si capisce che il comandante ha effettuato la migliore manovra di salvataggio per evitare l'affondamento della nave e salvare così molte vite umane".

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