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Costa Concordia: rimozione al è 76%. Operazione "parbukling" da settembre

Dopo il blitz di Legambiente all'Isola del Giglio, il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ha fornito le tempistiche in merito alle operazioni ancora necessarie per la rimozione della Costa Concordia naufragata il 13 gennaio 2012. Gabrielli assicura che il "parbukling", e cioè la rotazione della nave, sarà completata a settembre. Legambiente però si chiede: "Ma esiste un piano B in caso di insuccesso?".

Dopo il blitz di Legambiente all'Isola del Giglio, dove ha ricordato a tutti che sono passati "581 giorni" ma la "Costa Concordia è ancora qui", il Capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli ha fornito le tempistiche in merito alle operazioni ancora necessarie per la rimozione della nave da crociera naufragata il 13 gennaio 2012. Franco Gabrielli ha quindi partecipato, il 16 agosto, ad un incontro con la popolazione dell'Isola del Giglio, assicurando tutti che le operazioni di rotazione della Costa Concordia inizieranno a settembre. La data precisa, comunica la Protezione Civile, sarà però comunicata solo dopo la riunione conclusiva che si terrà all'inizio del mese di settembre, che coinvolgerà il Comitato tecnico-scientifico integrato con l'Osservatorio e rappresentanti del consorzio Titan-Micoperi. A SkyTg24, Gabrielli azzarda che "una finestra temporale tra il 10 e il 20 settembre possiamo prevederla, ma l'esperienza ci ha insegnato che sul tema delle date dobbiamo avere un atteggiamento cauto". Quel che è certo, è che la rotazione della Costa Concordia dovrà avvenire prima che le condizioni "meteo-marino" si andranno a complicare con l'inoltrarsi dell'autunno.

Stando al sito dedicato al progetto di rimozione della Costa Concordia, lo stato di avanzamento dei lavori sarebbe ad oggi al 76%, con tutti gli anchor blocks installati e tutti i fori sottomarini completati, mentre rimangono da posizionare ancora 4 cassoni su 15. Franco Gabrielli precisa che sono quindi già in corso attività propedeutiche al raddrizzamento della Costa Concordia, spiegando che una completata la rotazione della nave, il cosiddetto "parbukling", saranno verificate le condizioni del relitto e saranno individuati gli eventuali interventi tecnici da fare, in particolare sul lato dritto.

Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente, insiste però su un particolare, e cioè "se per la rimozione della Costa Concordia dall'Isola del Giglio esiste un piano B in caso di insuccesso di un'operazione che si sta dimostrando molto più complicata di quanto si prevedesse", concludendo: "Gli abitanti e tutti coloro che amano l'Isola del Giglio aspettano atti concreti per evitare che questa tragedia possa trasformarsi anche in un disastro ambientale ed economico".

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