le notizie che fanno testo, dal 2010

Costa Concordia: decisione sul porto per smaltimento in CdM del 30 giugno

L'ultima parola su dove sarà trasferita la Costa Concordia spetterà al Consiglio dei Ministri, che si riunirà lunedì 30 giugno. La destinazione più probabile, ma non per questo meno contestata, è che la Costa Concordia sarà smaltita al porto di Genova. Altero Matteoli di Forza Italia chiede però al governo di "fare altri approfondimenti tecnici".

L'ultima parola su dove sarà trasferita la Costa Concordia spetterà al Consiglio dei Ministri, che si riunirà lunedì 30 giugno. La riunione che si è svolta due giorni fa a Roma, infatti, si è conclusa con un nulla di fatto. La destinazione più probabile, ma non per questo meno contestata, è che la Costa Concordia sarà smaltita al porto di Genova. Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, dichiara infatti: "La nave deve andare via il prima possibile (dall'Isola del Giglio, ndr). Oggi siamo in grado, quando avremo il via libera del Consiglio dei Ministri e dell'Osservatorio, di rimuovere la nave entro il 20 di luglio". Il trasferimento a Piombino, invece, non potrebbe avvenire, anche volendo, prima di settembre, quando cioè saranno ultimati i lavori al posto. Ma Gabrielli sostiene che ci sarebbero "ritardi sostanziali" e che che quindi Piombino "non costituisce un’alternativa" al Genova.

Il senatore di Forza Italia Altero Matteoli in una nota però chiede al governo di "fare altri approfondimenti tecnici" prima "di decidere eventualmente il trasferimento della nave Concordia nel porto di Genova". Matteoli ricorda infatti che "l'Isola del Giglio dista da Genova circa 200 miglia ed è previsto che la nave possa essere trainata ad una velocità di un miglio all'ora. Si calcola che in un giorno saranno percorsi non più di trenta miglia e che a Genova la nave arriverebbe dopo una settimana. - aggiungendo - Se, malauguratamente, e nessuno lo può escludere, le condizioni meteo marine lungo il tragitto diventassero avverse, per esempio, se si dovessero affrontare onde alte più di un metro, la stabilità della Concordia potrebbe essere seriamente compromessa con conseguenze non augurabili". Il senatore forzista sottolinea quindi che "sotto questo aspetto, non di poco rilievo, il porto di Piombino sarebbe oggettivamente ideale perché vicinissimo al punto in cui la nave si trova attualmente ancorata", concludendo: "Auspico, pertanto, fuori da ogni polemica, che prima della decisione del Consiglio dei ministri, gli esperti ed i tecnici svolgano un ulteriore sovrappiù di valutazione di ogni dettaglio del trasferimento della nave. Evitiamo che gli sforzi encomiabili compiuti per non farla affondare e per metterla in sicurezza vengano resi vani. Approfondire ancora credo ne valga la pena".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: