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Costa Concordia: chiazza d'olio in mare. Da oggi si svuotano serbatoi

Da oggi dovrebbero iniziare le operazioni di svuotamento dei serbatoi della Costa Concordia, che a quanto pare non rischia di sprofondare. Sul mare davanti all'Isola del Giglio, però, una macchia d'olio viene già avvistata.

L'allarme ambientale non è ancora rientrato, anche se stando alle ultime rilevazioni la Costa Concordia sembra non essere destinata ad affondare completamente visto che "la nave è in condizione di stabilità e non necessita di nessun tipo di intervento esterno che ne consolidi la staticità: non c'è nessun pericolo che sprofondi", come assicura il commissario per l'emergenza all'Isola del Giglio Franco Gabrielli, precisando che quindi "le ricerche andranno avanti finché possibile". Per cercare di recuperare tutti i dispersi è inoltre in arrivo all'Isola del Giglio la nave oceanografica della Marina militare 'Galatea', in uso all'Istituto idrografico della Marina, che con il suo particolare ecoscandaglio analizzerà il fondo del mare nei pressi della Costa Concordia, per capire se qualche naufrago sia purtroppo annegato e magari trasportato più a largo dalle correnti. In queste ultime ore è stata, comunque, avvistata nei pressi del relitto della Costa Concordia una chiazza d'olio di circa 300 metri per 200, che probabilmente, si ipotizza, potrebbe essere fuoriuscita dai serbatorio della nave subito dopo il naufragio. La macchia era stata avvista anche nei giorni scorsi, solamente che adesso starebbe risalendo a galla, e si estenderebbe sia all'interno che all'esterno della cintura di panni assorbenti posizionati per cercare di bloccare una eventuale perdita di petrolio. La chiazza d'olio potrebbe essere una "iridiscenza di idrocarburi", ma sarà l'Arpat (Agenzia regionale di protezione ambientale) della Toscana a stabilire con precisione da dove proviene. Viste le condizioni del mare e del tempo, e il fatto che la Concordia si sia stabilizzata in una posizione, già da oggi inizieranno le operazioni di svuotamento dei serbatoi, come annuncia il capo della Protezione Civile Gabrielli. Passaggio delicato e essenziale per poter, in seguito, rimuovere il gigantesco relitto. Anche per questo è stato chiesto alla Costa Crociere di presentare un piano di recupero della Concordia.

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