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Costa Concordia, Codacons: richiesta per poter salire a bordo del relitto

Il Codacons informa che chiederà al Tribunale di Grosseto di poter salire a bordo del relitto della Costa Concordia ora che è finalmente raddrizzato per poter effettuare un sopralluogo con i suoi periti. Inoltre, il Codacons "bacchetta" la Costa Crociere che in un messaggio a pagamento apparso oggi sui principali quotidiani ringrazia un po' tutti per la riuscita dell'impresa ma si dimentica "i passeggeri della Costa Concordia, le vittime e i loro parenti".

Il Codacons continua a tenere sotto osservazione la Costa Concordia, ma non solo. In una nota, il Codacons denuncia la mancanza di tatto da parte della Costa Crociere per il messaggio a pagamento apparso oggi sui principali quotidiani dove la società "rivolge un 'grazie' alle 500 persone coinvolte nella rotazione della Concordia, agli uomini e alle donne che lavorano per Costa Crociere, alla Protezione Civile, al sindaco del Giglio e agli abitanti dell'isola e, addirittura, alle istituzioni e alle autorità" dimenticando però "i passeggeri della Costa Concordia, le vittime e i loro parenti". Il Codacons, inoltre, informa che ora che il "relitto della Costa Concordia è stato finalmente raddrizzato chiederà al Tribunale di Grosseto di poter accedere alla nave, per effettuare un nuovo sopralluogo attraverso i propri periti". Carlo Rienzi, il presidente dell'Associazione per i consumatori, spiega infatti: "Fin dall'inizio avevamo chiesto di poter salire sulla Concordia, richiesta però mai accordata per ragioni di sicurezza. Ora, grazie alla rotazione della nave, sarà possibile salire a bordo e capire meglio cosa sia avvenuto durante il naufragio, nonché ispezionare i locali del Generatore di Emergenza (che non ha mai funzionato) e recuperare gli altri PC di servizio dai quali potranno essere tratte importanti informazioni sulle comunicazioni tra la nave e l'esterno nelle ore immediatamente precedenti e in quelle successive all'impatto con lo scoglio delle Scole". Il Codacons inoltre "sottolinea l'urgenza di eseguire tali verifiche prima che la nave venga spostata, anche allo scopo di accertare, senza altre esitazioni, il clamoroso errore di 55 metri nella ricostruzione della dinamica dell'impatto nei quali sono incorsi i periti del GIP e che il Collegio dei Consulenti dell'associazione ha denunciato nell'ultima istanza depositata presso il Tribunale di Grosseto all'apertura del dibattimento. L'istanza sarà uno dei punti sui quali verterà l'esame dei periti e dei consulenti nella settimana dal 23 al 27 settembre interamente dedicata a loro".

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