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Charlie Gard: l'appello della mamma del piccolo pittore Mele a Strasburgo

Chiara Paolini, la mamma di Emanuele Campostrini detto "Mele", piccolo pittore italiano di 9 anni di grande talento, rivolge un appello attraverso un videomessaggio ai giudici della Corte europea dei diritti dell'uomo che devono decidere se Charlie Gard deve vivere o morire.

"Non è in grado di aprire abbastanza gli occhi per vedere. Ciò crea difficoltà al suo cervello che così non imparare a vedere". Questa è una delle motivazioni che hanno portato i giudici inglesi, in due diverse sentenze, ad imporre la cessazione di respirazione e nutrizione assistite per il piccolo Charlie Gard, contro il volere dei genitori. Sarà la Corte europea dei diritti dell'uomo a decidere oggi se il piccolo, affetto da malattia genetica, deve morire. Nel frattempo, i genitori di Charlie Gard, che lottano affinché il figlio viva e venga curato negli Stati Uniti con una terapia sperimentale ma che sembra aver già dato buoni risultati in alcuni pazienti, pubblica una foto su Facebook dove si vede il bimbo con gli occhi aperti.

Nel frattempo, su Youtube viene pubblicato un videomessaggio di Chiara Paolini, la mamma di Emanuele Campostrini detto "Mele", rivolto ai giudici di Strasburgo che dovranno decidere sulla sorte di Charlie Gard.
"Mio figlio ha 9 anni ed è considerato uno dei pittori italiani di maggior talento, spesso paragonato ad altri giovani artisti famosi di tutto il mondo" sottolinea la madre, ricordando anche che Andrea Bocelli scrisse su di lui: "La lezione che 'Mele' impartisce, mentre dipinge, ma anche prima e dopo, è più profonda di qualsivoglia dotta disquisizione (artistica e finanche teologica)".

Emanuele Campostrini è affetto da malattia mitocondriale e da deplezione e "non può camminare, stare seduto, sostenere il capo, viene nutrito con un sondino nasogastrico e ha bisogno di un ventilatore elettrico per respirare. E' sordo e parzialmente cieco, ha sopportato migliaia di crisi epilettiche durante tutta la sua vita. Non può piangere, non può ridere" spiega la madre, sottolineando però "Lui ride dentro".

"Quando eravamo in ospedale i medici lo considerarono in uno stato così grave e con nessuna possibilità di sopravvivenza che ricevette la Cresima con il rito per i bambini in pericolo, o vicini alla morte. - ricorda Chiara Paolini - Non solo non è morto, ma la sua condizione, che rimane molto complessa, è diventata terreno fertile per la sua peculiare personalità e perché il suo straordinario talento si mostrasse e crescesse. Non vede il mondo come lo vedo io, la sua prospettiva è sempre un'epifania e i suoi dipinti insegnano ad ogni osservatore".

La mamma di Mele, nell'appello rivolto alla CEDU, evidenzia quindi: "Vi piace la torre Eiffel? O 'La Gioconda'? I dipinti e le sculture di Michelangelo, il Beowulf, la musica di Mozart? Noi non avremmo queste opere se qualcuno avesse deciso di interrompere la vita di questi artisti quando erano bambini".
"Ogni essere umano è eredità del mondo ed è impossibile decidere che cosa una persona farà o che cosa darà all'umanità quando è un bambino piccolo, o un bambino malato. - conclude - Ma, per favore, abbiate fede ed usate la vostra speranza! E' una speranza 'innata dell'essere umano', per favore, siate umani: uomini e donne degni di questo nome!Abbiate fiducia nelle immense possibilità degli esseri umani e nella Grazia di Dio. Siate coraggiosi".

© riproduzione riservata | online: | update: 13/06/2017

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