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Da Corte Giustizia UE doccia fredda su balneari. PD, Granaiola: governo intervenga

"Pur non avendo effetti diretti sulla Corte di Giustizia europea, il parere dell'avvocato generale della Corte, Maciej Szpunar, peserà se non altro come orientamento su quella che sarà la sentenza. Sarà dunque necessario un ulteriore e più incisivo impegno del governo italiano a Bruxelles", così in un comunicato Manuela Granaiola, esponente PD.

"Pur non avendo effetti diretti sulla Corte di Giustizia europea, il parere dell'avvocato generale della Corte, Maciej Szpunar, peserà se non altro come orientamento su quella che sarà la sentenza della Corte di Giustizia europea. Una doccia fredda sui balneari che, seppur prevedibile, getta nuovamente le nostre aziende in una situazione di angoscia insopportabile" riflette in una nota la senatrice PD Manuela Granaiola, commentando il fatto che l'avvocatura generale europea ha concluso che la legge con cui l'Italia ha previsto la proroga automatica della durata delle concessioni demaniali marittime e lacustri per attività turistico-ricettive fino al 2020 è contraria al diritto europeo. La causa coinvolge i gestori sardi e la Promoimpresa operante sul lago di Garda

"Sarà dunque necessario un ulteriore e più incisivo impegno del governo italiano a Bruxelles per far valere le ragioni a sostegno e tutela delle nostre aziende. - afferma l'esponente dem - Il governatore della Toscana Enrico Rossi, che ringraziamo, ha ribadito quello che sarà il suo impegno a sostegno dei balneari sia a livello europeo che a livello regionale e lo ha dimostrato con le linee guida votate dalla giunta regionale sull'atto formale che consente la proroga fino a 20 anni delle concessioni in base agli investimenti. Non una soluzione ma un'opportunità".
"Il Ministro per gli affari regionali Costa, che sarà martedì prossimo a Balnearia, si è impegnato entro 10 giorni a convocare una riunione con l'onorevole Gozi, Baretta e alcuni rappresentanti dell'intergruppo costituito tra Camera e Senato per valutare le azioni da intraprendere al più presto. - anticipa quindi la parlamentare - Non per minimizzare, ma per cercare di tranquillizzare gli operatori del settore, qualsiasi sarà la sentenza, occorreranno tempi lunghissimi per la sua attuazione e spero proprio che il governo saprà fare la sua parte".

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