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PD: legge Fini-Giovanardi era oscurantista. Stop approccio proibizionistico

Il PD, attraverso Ivan Scalfarotto e Fausto Raciti, segretario dei Giovani Democratici, invoca una nuova legge sulle droghe dopo la bocciatura della Fini-Giovanardi da parte della Corte Costituzionale, per "completare il cammino e rivedere alla radice un approccio proibizionistico".

"Con la sentenza della Corte Costituzionale sparisce finalmente dal nostro ordinamento una legge oscurantista, irrazionale, illogica e punitiva" afferma Ivan Scalfarotto, parlamentare del PD e primo firmatario di una proposta di legge per la depenalizzazione del consumo delle droghe leggere, commentando la decisione della Consulta che oggi ha dichiarato l'incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi, che equipara la droga leggera (come la marijuana) a quella pesante (come la cocaina). Per Scalfarotto, infatti, la legge Fini-Giovanardi oltre ad aver "irrazionalmente equiparato droghe leggere e droghe pesanti" ha introdotto anche "sanzioni irragionevolmente elevate che hanno contribuito al sovraffollamento disumano delle nostre carceri". Per il deputato del Partito Democratico, quindi, "bisogna ora completare il cammino e rivedere alla radice un approccio proibizionistico che ha dimostrato di essere completamente inefficace", tanto da invitare il Parlamento a raccogliere "il testimone della Consulta" per approvare "al più presto una nuova legge moderna, ragionevole ed efficace". Dello stesso avviso è anche Fausto Raciti, deputato PD e segretario dei Giovani Democratici, che invoca "una buona legge". Raciti sottolinea: "Ancora una volta la giurisprudenza arriva prima della politica: - e precisa - otto anni di applicazione di una legge incostituzionale hanno prodotto l'aumento dei profitti per le narcomafie e messo in galera i consumatori e piccoli spacciatori. Archiviata la legge, si volta pagina: si torna a pene più miti, a una distinzione tra le sostanze stupefacenti e a una valutazione appropriata delle singole condotte". Il segretario dei Giovani Democratici ricorda quindi "l'appuntamento a Genova, a fine mese, per la conferenza nazionale sulle droghe nel nome di don Andrea Gallo".

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