le notizie che fanno testo, dal 2010

Abolizione Province: stop da Consulta. Governo Letta: ora ddl costituzionale

La riforma sull'abolizione delle Province, prevista nel decreto Salva Italia del governo di Mario Monti, è stata dichiarata "illegittima" dalla Corte Costituzionale. Il governo Letta annuncia quindi che provvederà ad emanare un "ddl costituzionale". Il Presidente dell'Upi Antonio Saitta replica: "Invece di invertire la rotta e di riprendere una dialettica seria il Governo torna a proporre l'ennesimo provvedimento buono solo per conquistarsi le pagine dei giornali".

La Consulta dichiara "l'illegittimità costituzionale" della riforma per il riordino delle Province, prevista nel decreto Salva Italia del governo di Mario Monti, spiegando che "il decreto legge, atto destinato a fronteggiare casi straordinari di necessità e urgenza, è strumento normativo non utilizzabile per realizzare una riforma organica e di sistema quale quella prevista dalle norme censurate nel presente giudizio". Dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulle Province, il ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello chiarisce che ciò rende quindi "ancora più importante intervenire attraverso le riforme costituzionali sull'intero Titolo V, in particolare per semplificare e razionalizzare l'assetto degli enti territoriali". Gli fa eco il ministro dei Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, annunciando che "verrà portato domani in Consiglio dei ministri un ddl costituzionale per abolirle". "La sentenza della Corte Costituzionale restituisce dignità ad una istituzione e a tutti coloro che in questa istituzione ogni giorno lavorano per garantire servizi e diritti ai cittadini. In un Paese normale, dopo questa sentenza, si dovrebbero abbandonare tutti i toni demagogici e qualunquisti che hanno caratterizzato fino ad oggi il dibattito sulle Province. Invece continuiamo a dovere sentire dichiarazioni di questo tono da uomini di Stato, che conoscono la pubblica amministrazione" replica in una nota il Presidente dell'Upi (Unione Province d'Italia), Antonio Saitta, aggiungendo: "Se sceglie questa strada il Governo dimostra che ancora una volta non si ha alcuna intenzione di riformare davvero il Paese, ma che si cerca solo un capro espiatorio per zittire i cittadini che chiedono, giustamente, un cambiamento profondo". Saitta prosegue: "Questo annuncio della definizione di un disegno di legge costituzionale solo sulle Province è gravissimo, una risposta rabbiosa contro un giudizio tecnico della Corte che non ha salvato le Province, ma ha dichiarato incostituzionali norme che lo erano palesemente e a detta di tutti. Adesso, invece di invertire la rotta e di riprendere una dialettica seria, serrata, all'insegna della collaborazione e la cooperazione tra tutte le istituzioni per definire una vera riforma di tutte le istituzioni, dal Parlamento alle Regioni alle Province ai Comuni, il Governo torna a proporre l'ennesimo provvedimento buono solo per conquistarsi le pagine dei giornali". Il Presidente dell'Upi quindi conclude: "Non servono interventi contro le istituzioni del Paese, servono norme capaci di rilanciare e migliorare proprio quelle istituzioni. Da un Governo politico ci aspettiamo questo".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: