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Anche Passera vede la luce in fondo al tunnel. Serve ottimismo?

Come Monti anche Passera vede in fondo al tunnel della crisi la luce. Settembre si avvicina e forse il Governo scopre che c'è bisogno di un po' di ottimismo. Ma Angeletti frena: è infondato.

Il governo tecnico non può che usare metafore "tecniche" per descrivere la situazione del nostro Paese ed il suo futuro. Così ritorna il "tunnel" di cui Mario Monti sembra parlare in continuazione e soprattutto "la luce" che "incomincia a vedersi". In altre parole la crisi starebbe per finire per l'Italia, almeno questo pensa ora, "compatto", il governo dei tecnici, per bocca di molti ministri. E' il Meeting di Rimini a far pensare positivo, e se Mario Monti confermava di vedere ancora una volta la luce alla fine del tunnel, oggi il Ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera gli fa eco (si pensi all'interessante effetto di riverbero nel tunnel). E alle domande dei giornalisti sulla crisi Passera risponde convinto: "Sì, la vedo. L'uscita dalla crisi dipenderà molto da quello che riusciremo a fare". I maligni riportano che questo ottimismo "contagioso" che ha attraversato i tecnici del governo Monti sia in realtà dettato dal fatto che se non si sterza e non si dà almeno un po' di speranza alla gente sulla crisi economica, anche la grande fetta di italiani, evasori fiscali "secolari" (che la crisi non sanno che è), smetteranno di spendere. Un navigato sindacalista come Luigi Angeletti, segretario della UIL ha infatti mangiato la foglia e all'AGI afferma: "Non vedo spiragli positivi, dire che ci sono è una manifestazione di ottimismo necessaria ma assolutamente infondata".

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