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Meteomont: marcata instabilità del manto nevoso. Forestale: fare attenzione

"In relazione ai diversi incidenti avvenuti negli ultimi giorni in montagna, che hanno provocato anche delle vittime, il Meteomont, servizio nazionale dello Stato di monitoraggio e previsione allertamento e informazione sul pericolo valanghe, richiama l'attenzione di tutti coloro che frequentano le alte quote ancora innevate", scrive in un comunicato il Corpo Forestale dello Stato.

"In relazione ai diversi incidenti avvenuti negli ultimi giorni in montagna, che hanno provocato anche delle vittime, il Meteomont, servizio nazionale dello Stato di monitoraggio e previsione allertamento e informazione sul pericolo valanghe, richiama l'attenzione di tutti coloro che frequentano le alte quote ancora innevate, al di fuori delle aree controllate, in merito alla presenza in questo periodo di condizioni di marcata instabilità del manto nevoso" informano in una nota dal Corpo Forestale dello Stato.
Il CFS evidenzia quindi: "In particolare si fa riferimento alle escursioni di scialpinismo tipiche della stagione in corso. La situazione di pericolo attuale è quella che caratterizza la primavera inoltrata, con neve bagnata, manto nevoso che si umidifica velocemente fin dalle prime ore della giornata. In questo periodo il confine tra sicurezza e pericolo è molto labile, sia nello spazio che nel tempo. Una condizione di sicurezza su di un punto e nelle primissime ore di luce può venire meno nel tratto successivo ed immediatamente nei minuti successivi. Il pericolo muta velocemente nel tempo e nello spazio con presenza di diversi gradi di pericolo della scala europea."
"Alla stabilità delle prime luci del giorno con firn o crosta da rigelo portante, segue perdita di coesione con possibilità anche di valanghe di grandi dimensioni di fondo di neve bagnata e pesante, che normalmente non cadono neanche d'inverno con maggiori spessori al suolo rispetto a quelli attualmente presenti" proseguono le Giubbe Verdi.
"Fondamentale la capacità di valutare su ogni singolo tratto le interazioni passate e presenti tra vento - viene segnalato in ultimo dai Forestali -, orografia, temperatura, umidità e punti pericolosi. Le uscite vanno iniziate al primissimo mattino e concluse precocemente. Richiesta attenta valutazione temporale e spaziale dei punti più critici. Il grado di pericolo passa da debole 1 nella notte a marcato 3 nelle prime ore calde della mattina. La mancanza di irraggiamento notturno per presenza di nuvole determina aumento del pericolo anche nella notte. Pericolo presente in particolare alle alte quote dell'arco alpino nei comprensori montani a ridosso dei confini nazionali."

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