le notizie che fanno testo, dal 2010

Seoul: pronti a schierare bombardiere B-52 e sottomarino nucleare USA

La presidente della Corea del Sud Park Geun-hye sostiene che proseguirà con la propaganda al confine mentre Pyongyang accusa Seoul di voler invadere la Corea del Nord. Intanto, il Ministero della Difesa sudcoreano ha riferito il possibile "dispiegamento di mezzi militari statunitensi strategici" per tenere sotto controllo la "situazione di crisi nella penisola coreana".

Rimane alta la tensione tra Corea del Nord e Corea del Sud. Dopo l'ultimatum lanciato da Pyongyang venerdì 21 agosto, minacciando azioni militari nel caso gli altoparlanti di Seoul non avessero cessato di trasmettere messagi di propaganda lungo il confine, i due Paesi hanno inviato delle delegazioni per avviare dei colloqui, iniziati sabato 22 agosto. Le trattative tra le due Coree si stanno però protaendo fino ad oggi, con la presidente della Corea del Sud Park Geun-hye che sostiene che Seoul proseguirà con la sua propaganda fino a quando la Corea del Nord non chiederà scusa per aver piazzato delle mine antiuomo che hanno ferito due soldati sudcoreani. Pyongyang, però, continua a negare di aver piazzato le mine e così le forze armate di entrambe le nazioni rimangono sul piede di guerra. Il Ministero della Difesa sudcoreano ha infatti riferito che "per tenere sotto stretto controllo la situazione di crisi nella penisola coreana" la Corea del Sud e gli Stati Uniti, suo alleato, stanno infatti prendendo in considerazione "il dispiegamento di mezzi militari statunitensi strategici", tra cui sarebbero inclusi un bombardiere B-52 Stratofortress e un sottomarino a propulsione nucleare attualmente di stanza a Yokosuka, Giappone. Da parte sua, invece, Pyongyang accusa Seoul di stare utilizzando tale situazione come pretesto per invadere la Corea del Nord che, da parte sua, avrebbe spostato le sue forze speciali vicino al confine marittimo delle Coree sul Mar Giallo.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: