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USA minaccia attacco preventivo su Corea del Nord. Cina: "fase irreversibile"

Nonostante la Cina chieda "a tutte le parti di astenersi dal provocare e minacciare l'altro", gli Stati Uniti lasciano intendere che sono pronti a lanciare un attacco se la Corea del Nord effettua il suo sesto ten nucleare. Intanto, Kim Jong-un inizia la guerra psicologica.

La Cina avverte che la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord deve assolutamente essere interrotta perché altrimenti si rischia di arrivare ad una "fase irreversibile ed ingestibile".

Ciò che teme Pechino, infatti, è che l'arrivo dell'Armada di Donald Trump (il gruppo da battaglia della portaerei americana Carl Vinson) possa portare Pyongyang ad effettuare il sesto test nucleare. L'attenzione è puntata particolarmente per sabato 15 aprile, giornata in cui la Corea del Nord celebra il 150esimo anniversario di Kim Il-sung, nonno dell'attuale dittatore.

Così, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi chiede "a tutte le parti di astenersi dal provocare e minacciare l'altro, sia con parole che con azioni". La Cina sottolinea però che è innegabile che "la situazione è diventata più tesa da quando gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno deciso di schierare il sistema antimissile THAAD", a cui Pechino si oppone tanto che "potrebbe riconsiderare la sua promessa di non essere il primo Paese a usare armi nucleari contro Stati non nucleari", come è la Corea del Sud.

Pyongyang, da parte sua, denuncia il fatto che gli Stati Uniti hanno inviato nella penisola "enormi risorse strategiche nucleari" con il gruppo da battaglia, tanto che l'Istituto del Ministero degli Esteri della Corea del Nord per il disarmo e la pace precisa che ciò "sta creando una situazione di pericolo in cui una guerra termonucleare può scoppiare da un momento all'altro".

Fonti dell'intelligence americana non sembrano però intenzionate a calmare le acque, visto che riferiscono alla Nbc che gli Stati Uniti sarebbero pronti a lanciare un attacco con ordigni convenzionali sulla Corea del Nord se convinti del fatto che Kim Jong-un sta per effettuare un test nucleare o con missili balistici.

"Se gli Stati Uniti fanno un attacco preventivo sulla Corea del Nord, Pyongyang attaccherà la Corea del Sud, il Giappone e le forze statunitensi di stanza nei due paesi" si legge però sul Global Times, tabloid controllato dal regime cinese.

Il vice ministro degli Esteri nordcoreano Han Song-ryol, in una intervista esclusiva alla Ap, ha chiarito però che questo pericoloso "circolo vizioso" è stato creato solo da Donald Trump, avvertendo che "se gli Stati Uniti faranno manovre spericolate" la Corea del Nord risponderà con "attacchi preventivi" perché questa "politica aggressiva" sta "creando seri problemi".

Viceversa, Trump afferma invece: "La Corea del Nord è un problema. Un problema di cui ci occuperemo". Al posto di un negoziato, però, la Casa Bianca ha deciso di sganciare per la prima volta la bomba non nucleare più potente che gli Stati Uniti possiedono.

La GBU-43 Massive Ordnance Air Blast bomb, ribattezzata anche la "madre di tutte le bombe" dall'acronimo inglese MOAB, è stata infatti lanciata ieri sera in Afghanistan, al confine con il Pakistan, con l'obiettivo di distruggere delle strutture dell'ISIS. Il messaggio però era evidentemente diretto a Kim Jong-un.

Se l'intenzione era quella di intimidire la Corea del Nord, però, gli USA non sembrano esserci riusciti visto che Pyongyang ha risposto, citando una recente battuta del presidente americano: "Non è la Repubblica Democratica Popolare di Corea, ma gli Stati Uniti e Trump che cercano guai".

E così, mentre il mondo (almeno quella parte che non sta giocando a Candy Crush) tiene il fiato sospeso in attesa di capire quando "il quartiere generale supremo nordcoreano riterrà opportuno" fare il sesto test nucleare come dichiara Han Song-ryol, Kim Jong-un inizia la guerra psicologica, dopo aver fatto evacuare 600mila persone da Pyongyang.

Da oggi, infatti, la Corea del Nord ha ripreso le tattiche intimidatorie in uso durante la guerra fredda con la trasmissione radiofonica di codici indecifrabili che potrebbero essere utilizzati per comunicare con le sue spie nella Corea del Sud.

© riproduzione riservata | online: | update: 14/04/2017

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