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Schianto nave militare USA contro mercantile. Nord Corea pensa a cargo kamikaze?

Per la seconda volta una nave da guerra degli Stati Uniti di stanza nell'Oceano Pacifico si è scontrata, riportando ingenti danni e vittime, contro una nave mercantile. La Corea del Nord potrebbe a questo punto puntare sulla tecnica dello "slow kamikaze".

Per la seconda volta una nave militare USA si è scontrata contro un cargo civile nell'Oceano Pacifico, dove si stanno effettuando prove di guerra contro la Corea del Nord (il che non depone troppo a favore dell'infallibilità americana).
Il 17 giugno scorso il cacciatorpediniere della Marina Militare stelle e strisce, l'USS Fitzgerald, è stato infatti speronato da una nave mercantile delle Filippine (l'ACX Crystal) a circa 60 miglia nautiche a sud-ovest di Yokosuka, in Giappone, vicino a Tokyo. La nave militare è stata colpita sul fianco destro, dove si è aperto uno squarcio di quasi 4 metri sotto la linea di galleggiamento. Il comando, per evitare l'affondamento dell'intero cacciatorpediniere, ha ordinato la chiusura delle paratie condannando a morte i 7 marinai rimasti intrappolati.
Saranno le 6 inchieste in corso per accertare le responsabilità dell'incidente anche se c'è chi si chiede come l'USS Fitzgerald possa difendersi da un evenutale attacco se non è riuscita nemmeno ad evitare una nave mercantile.
Dubbi che si alimentano dopo che ieri sera c'è stata una collisione tra la nave antimissile USS John S. McCain ed una nave cisterna, mentre si dirigeva nella Changi Naval Base di Singapore per uno scalo di routine. Ancora una volta, lo scontro ha provocato ingenti danni alla nave militare, compresa l'inondazione di vari compartimenti tra cui quello dove risiede l'equipaggio. Finora, il bilancio delle vittime è di 5 marinai feriti e 10 dispersi, tutti della USS John S. McCain. La nave cisterna trasportava circa 12.000 tonnellate di petrolio, ma non ci sarebbe stata alcuna fuoriuscita.

Dopo questi due incidenti, sembra quindi che l'Armada di Trump sia meno invincibile di quanto si pensasse. Non a caso, la Corea del Nord torna a minacciare gli Stati Uniti dopo la pausa ferragostana. Nonostante Pyongyang abbia rinunciato a lanciare i propri missili contro l'isola di Guam, USA e Corea del Sud proseguono le loro esercitazioni congiunte alimentando la tensione nella penisola.
La Corea del Nord denuncia infatti oggi: "Le esercitazioni 'Ulchi-Freedom Guardian' sono l'espressione più esplicita dell'ostilità nei nostri confronti e nessuno - viene sottolineato - può garantire che non si evolveranno in combattimenti reali".
In un editoriale apparso sul giornale del regime Rodon Sinmun si precisa infatti: "Le dichiarazioni di Trump sul possibile inizio di un conflitto nucleare contro la Corea del Nord rivelano un comportamento sconsiderato che porta la situazione verso la fase incontrollabile di una guerra atomica". La Corea del Nord assicura infatti che "non esclude l'utilizzo di alcun mezzo finale". Compreso l'uso di cargo kamikaze, potrebbe pensare a questo punto Kim Jong-un dopo aver constatato la facilità di "cozzare" contro le navi militari USA.

© riproduzione riservata | online: | update: 21/08/2017

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