le notizie che fanno testo, dal 2010

Quella in Corea del Nord è crisi dei missili di Cuba al rallentatore?

Donald Trump sta prendendo in considerazione una "azione militare cinetica" contro Pyongyang, anche se la Russia avvisa gli USA di non intraprendere "iniziative unilaterali". E c'è chi definisce questa della Corea del Nord una "crisi dei missili di Cuba al rallentatore".

Quella in Corea del Nord sembra "la crisi dei missili di Cuba al rallentatore", come osserva Robert Litwak del Woodrow Wilson International Center for Scholars, citato dal New York Times.

La sostanziale differenza sta però nel fatto che stavolta contro gli Stati Uniti non c'è l'Unione Sovietica ma una Corea del Nord che non è neppure in grado di lanciare un missile a medio raggio, come dimostra il test fallito di domenica.

Nonostante questo, il vicepresidente americano Mike Pence, nel corso della visita nella zona demilitarizzata tra Corea del Nord e del Sud, ci tiene a sottolineare come "nelle ultime due settimane il mondo ha visto la forza e la determinazione del nostro nuovo presidente con le iniziative prese in Siria e in Afghanistan e per questo Pyongyang farebbe bene a non sfidare la sua determinazione o la forza dell'esercito statunitense nella regione".

Una prova di potenza militare apparentemente non necessaria, visto che fino a pochi mesi fa gli USA mettevano persino in dubbio che Kim Jong-un fosse davvero riuscito a produrre armi nuclerari, tanto che ad oggi non paiono esserci (almeno pubblicamente) dati radiologici che possano confermare la riuscita dei test nordcoreani. Anche quando Pyongyang sganciò quella che lui definì una bomba all'idrogeno, gli Stati Uniti supposero che al massimo poteva essere una bomba a fissione potenziata.

Nonostante questo, Donald Trump è pronto a prendere in considerazione una cosiddetta "azione militare cinetica", locuzione che fu molto amata anche dall'amministrazione Obama che utilizzava qualsiasi tipo di perifrasi per non pronunciare espressamente la parola guerra. Per "azione militare cinetica" si intenderebbe una "azione militare a tempo e limitata negli obiettivi", che però nel caso fosse lanciata contro la Corea del Nord potrebbe portare ad una reazione a catena, sperando non nucleare.

L'ambasciatore nordcoreano all'ONU Kim In Ryong sostiene infatti che con questo atteggiamento "da gangster" gli Stati Uniti "stanno disturbando la pace e la stabilità globale" e nel minacciare, come di consueto, che "una guerra nucleare potrebbe scoppiare da un momento all'altro nella penisola coreana" conferma che Pyongyang condurrà "altri test missilistici su base settimanale, mensile e annuale".

"Non accettiamo le spericolate iniziative missilistiche di Pyongyang che violano le risoluzione dell'ONU", chiarisce il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, precisando però che "questo non significa che si può violare il diritto internazionale" e per tale motivo Mosca auspica che "non ci siano iniziative unilaterali (da parte degli USA, ndr) come quella vista di recente in Siria".

© riproduzione riservata | online: | update: 18/04/2017

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

social foto
Quella in Corea del Nord è crisi dei missili di Cuba al rallentatore?
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI