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Lancio missile Corea del Nord, Kim Jong-un: Hwasong 15 può colpire USA

Ad una settimana dalla reiscrizione della Corea del Nord nella nella black list degli Stati che fiancheggiano il terrorismo, Pyongyang lancia un missile balistico intercontinentale chiamato Hwasong 15. Kim Jong-un assicura che può colpire qualsiasi città degli Stati Uniti.

A due mesi dall'ultimo test, nella serata di martedì 28 settembre giunge la notizia che la Corea del Nord ha lanciato quello che sembra essere un missile balistico intercontinentale, cadendo senza causare alcun danno nel Mar del Giappone.
Il segretario alla Difesa americano James Mattis ha riferito che il missile è volato più in alto di qualsiasi altro missile lanciato dalla Corea del Nord. Secondo l'esercito sudcoreano, il missile ha percorso infatti circa 960 chilometri, raggiungendo un'altezza di 4.500 chilometri nel punto più alto.

Il test missilistico nordcoreano arriva appena una settimana dopo che il presidente USA Donald Trump ha reiscritto Pyongyang nella black list degli Stati che finanziano e fiancheggiano il terrorismo, promettendo di adottare ulteriori sanzioni contro la Corea del Nord. Ciò però strangolerebbe definitivamente l'economia nordcoreana.

Questa mattina, in una annuncio fatto sulla TV di Stato, la Corea del Nord ha spiegato che il lancio è stato compiuto con un nuovo tipo di missile balistico intercontinentale, l'Hwasong 15, assicurando che può colpire ogni punto del vasto territorio degli Stati Uniti.
Inoltre, Pyongyang fa sapere che "il leader nordcoreano Kim Jong-un ha annunciato che la Corea del Nord ha raggiunto il grande obiettivo del completamento di una forza nucleare statale".
Kim Jong-un ha precisato però che lo sviluppo delle armi nucleari della Corea del Nord è finalizzato esclusivamente a "difendere la sovranità della Nazione dalla minaccia nucleare degli Stati Uniti e proteggere la vita pacifica del popolo", ribadendo che nessun altro Paese è minacciato dalle bombe atomiche di Pyongyang.

Secondo Konstantin Kosachev, presidente della Commissione per gli Affari esteri della Russia, la decisione di effettuare un nuovo test missilistico avrebbe infatti come unico scopo quello di ricordare a Washington che la pazienza della Corea del Nord è finita.
Frants Klintsevich, vice capo del Comitato per la Difesa e la Sicurezza del Consiglio della Federazione (la Camera Alta russa), ipotizza difatti che il lancio del missile potrebbe essere finalizzato unicamente per testare la reazione di Washington, e per questo aupisca che gli USA abbiano "abbastanza saggezza per astenersi da qualsiasi azione di rappresaglia".
La Russia avverte che in caso contrario sarà una "catastrofe, dove non ci saranno né vincitori né vinti".

Donald Trump ha finora definito il lancio missilistico solo come "una situazione che gestiremo", affermando che al momento non cambierà il suo approccio alla crisi nella penisola coreana.
Eppure, da tempo la Russia chiede di adottare il cosidetto piano di "doppio congelamento", il quale prevede che gli Stati Uniti ed i suoi alleati sospendano i giochi di guerra su larga scala organizzati regolarmente vicino alle coste della Corea del Nord, poiché ciò esacerba ulteriormente la già tesa situazione nella penisola coreana. Al contempo, Pyongyang in cambio dovrebbe sospendere il suo programma nucleare e missilistico balistico.

Finora tale proposta è stata però respinta da Washington, tanto che il lancio ha provocato la risposta immediata della Corea del Sud, che ha lanciato un proprio test missilistico pochi minuti dopo.
A seguito del lancio del missile della Corea del Nord, Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud hanno inoltre chiesto una riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, che dovrebbe avvenire oggi pomeriggio.

© riproduzione riservata | online: | update: 29/11/2017

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