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Kim Jong-un: Corea del Nord risponde a sanzioni con "attacco preventivo" nucleare

Kim Jong-un risponde alle nuove e pesanti sanzioni inflitte dalle Nazioni Unite annunciando che la Corea del Nord è pronta ad utilizzare le sue armi nucleari in qualsiasi momento, ordinando al contempo ai militari di scherarsi in modalità di "attacco preventivo". La Corea del Nord e gli Stati Uniti iniziano inoltre i colloqui per il dispiegamento del sistema avanzato antimissile THAAD, osteggiato da Cina e Russia.

Mercoledì 2 marzo il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha imposto nuove pesanti sanzioni contro la Corea del Nord, approvate con voto unanime e quindi anche con l'appoggio della Cina. Le ulteriori sanzioni contro Pyongyang sono state inflitte in risposta all'ultimo test nucleare effettuato dalla Corea del Nord (quello del 6 gennaio con una bomba all'idrogeno) e per via del lancio di un razzo con quella che a Washington è sembrata la tecnologia usata per i missili balistici, avvenuto il 7 febbraio scorso. Le sanzioni hanno lo scopo dichiarato di tagliare i fondi al governo di Kim Jong-un utilizzati per il programma nucleare e per altre armi proibite: tutte le merci da e per la Corea del Nord dovranno essere ispezionate e i rappresentanti del commercio nordcoreani in Siria, Iran e Vietnam sono tra 16 individui aggiunti alla una lista nera dell'ONU, insieme a 12 enti della Corea del Nord.Subito dopo l'annuncio delle nuove e più stringenti sanzioni la Casa Bianca ha ammesso che non ipotizzava come la Corea del Nord avrebbe potuto reagire a queste imposizioni, ma la Cina attraverso il suo ambasciatore alle Nazioni Unite ha invitato "tutte le parti interessate ad evitare azioni per aggravare ulteriormente la tensione sul terreno".

Consiglio che non sembra essere stato accolto da Kim Jong-un visto che oggi il leader nordcoreano ha annunciato di essere pronto ad utilizzare le sue armi nucleari in qualsiasi momento, ordinando al contempo ai militari di scherarsi in modalità di "attacco preventivo". Non è la prima volta che la Corea del Nord minaccia attacchi preventivi contro i suoi nemici, tra cui la Corea del Sud e gli Stati Uniti ma finora gli esperti militari dubitano che Pyongyang abbia sviluppato la capacità di lanciare un missile a lungo raggio armato con una testata nucleare miniaturizzata. Secondo l'agenzia di stampa Kcna, Kim Jong-un avrebbe affermato che quando i nemici del regime, in particolare gli Stati Uniti, "sollecitano guerre e disastri su altri Paesi e persone, l'unico modo per difendere la sovranità e il diritto alla sopravvivenza è quello di rafforzare la forza nucleare della Corea del Nord sia in termini di qualità e quantità" sottolineando "la necessità di avere sempre in stand-by le testate nucleari schierate per la difesa nazionale, in modo da essere lanciate in qualsiasi momento".

"Sollecitiamo la Corea del Nord ad astenersi da azioni provocatorie che aggravano le tensioni e la invitiamo invece a concentrarsi per assolvere i suoi obblighi e impegni internazionali" ha dichiarato il comandante Bill Urban, portavoce del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, dopo le minacce di Pyongyang. Anche la Cina invita alla moderazione, invitando tutti a "non compiere azioni che potrebbero esacerbare ulteriormente le tensioni". Intanto però, nella giornata di oggi, la Corea del Nord e gli Stati Uniti inizieranno formalmente i colloqui per il dispiegamento del sistema avanzato antimissile Terminal High Altitude Area Defence (THAAD). Cina e Russia si oppongono alla realizzazione del THAAD, a causa del potente radar che potenzialmente potrebbe diventare un vero e proprio sistema di spionaggio.

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