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Corea del Nord: test con Bomba H o a fissione potenziata?

La Corea del Nord annuncia di aver eseguito con successo un test con una bomba all'idrogeno. Gli esperti sono scettici sul fatto che Pyongyang abbia sviluppato la Bomba H ed attendono i dati radiologici atmosferici. C'è chi ipotizza però che la Corea del Nord abbia potuto effettuare un test con una bomba a fissione potenziata, il che vorrebbe comunque dire che Kim Jong-un sta perseguendo la strada per arrivare a realizzare una bomba all'idrogeno.

Poche settimane fa Kim Jong-un aveva avvisato che la Corea del Nord aveva completato lo sviluppo di una bomba all'idrogeno, ma nessuno ci aveva creduto. A sopresa questa mattina invece una presentatrice della Central TV Broadcasting Station nordcorena ha annunciato che Pyongyang aveva condotto con successo un test con una bomba all'idrogeno. Stando al rapporto ufficiale della Corea del Nord, il test nucleare è stato effettuato alle ore (locali) 10:00 di questa mattina, mercoledì 6 gennaio 2016. L'annuncio è stato dato alcune ore dopo il rilevamento di un terremoto di magnitudo 5.1, apparentemente artificiale con epicentro vicino al sito dove la Corea del Nord effettuerebbe i test atomici. Successivamente, la Central News Agency della Corea del Nord ha anche pubblicato una foto con il quasi 33enne Kim Jong-un che firma l'ordine di effettuare il test con una bomba all'idrogeno.

Gran Bretagna, Francia, Giappone, Stati Uniti, Unione europea e NATO hanno immediatamente condannato l'esecuzione del test, anche se gli esperti mettono in dubbio che Pyongyang possa aver davvero fatto esplodere una bomba H, ipotizzando che questo possa essere l'ennesimo atto di propaganda di Kim Jong-un per far credere che la Corea del Nord è una potenza mondiale. Gli analisti sostengono che l'energia scaturita dall'esposione (e quindi una esplosione c'è stata) sarebbe troppo piccola per far pensare ad una bomba all'idrogeno. Pyongyang fa sapere però che per il test è stata impiegata una bomba H "miniaturizzata". Gli esperti sono però più propensi a credere che la Corea del Nord abbia testato una cosiddetta bomba a fissione potenziata (boosted fission bomb) che prevede "il posizionamento di una piccola quantità di trizio, una forma radioattiva dell'idrogeno, al centro di una bomba atomica" rendendo il tutto "più distruttivo di un'arma nucleare tradizionale" come spiega il New York Times. Lee Cheol-woo, membro del comitato di intelligence del South Korean National Assembly, ha riferito inoltre che il National Intelligence Service sudcoreano ha stimato la carica esplosiva pari a sei kilotoni di TNT, quindi meno della metà di quella registrata dopo lo sgancio della bomba atomica su Hiroshima, pari a 15 kilotoni di energia. Il New York Times sottolinea come Lee Cheol-woo abbia quindi fatto notare che una bomba all'idrogeno, per quanto piccola, avrebbe dovuto generare una carica esplosiva di almeno un "centinaio di kilotoni e di decine di kilotoni se il test fosse fallito".

Fa riflettere anche il fatto che la magnitudo del terremoto è stata più o meno pari a quella rilevata dopo il test nucleare annunciato dalla Corea del Nord nel 2013 (nel 2006 e nel 2009 ce ne sarebbero stati altri due). Al fine di stabilire con certezza se è stata testata davvero una bomba all'idrogeno, gli esperti dovranno raccogliere e analizzare i campioni dell'aria, un lavoro che durerà almeno un paio di giorni. Anche l'AIPRI "invita a sospendere ogni giudizio e di attendere, tra gli altri, i dati radiologici atmosferici". "Se ci saranno" sottolinea dal suo blog Paolo Scampa, presidente dell'Associazione Internazionale per la Protezione contro le Radiazioni Ionizzanti, evidenziando che se di esplosione termonucleare si tratta allora nessuna cava sotterranea riuscirà a nascondere la conseguente radioattività. D'altra parte, riflette sempre il professor Scampa, la Corea del Nord potrebbe anche aver semplicemente riempito una grotta di dinamite e per simulare l'esplosione nucleare potrebbe "far fuoriuscire" delle radiazioni per ingannare gli esperti di mezzo mondo. "Solo una commissione d'inchiesta condotta in loco potrà capire cosa è realmente successo" conclude il presidente dell'AIPRI, ma difficilmente Kim Jong-un aprirà le porte ad ispettori indipendenti.

L'idea che Pyongyang abbia in realtà testato una bomba a fissione potenziata sembra però rendere concordi più di un esperto, e la notizia non può certo rallegrare. Il presidente sudcoreano Park Geun-hye ha infatti evidenziato che il test di una bomba a fissione potenziata significa che la Corea del Nord sta comunque perseguendo la strada per arrivare a realizzare una bomba all'idrogeno. Seul invita quindi "la comunità internazionale a fare in modo che la Corea del Nord paghi il prezzo corrispondente al test nucleare" perché tale evento "può potenzialmente far cambiare il panorama della sicurezza nel Nord Asia e mutare radicalmente la natura della minaccia nucleare nordcoreana". Anche il primo ministro giapponese Shinzo Abe definisce il test "totalmente inaccettabile" poiché rappresenta una "una grave minaccia per la sicurezza del Giappone", chiedendo di conseguenza al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di adottare "misure ferme" contro Pyongyang. Yukiya Amano, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), ha invece sottolineato che "il test nucleare della Corea del Nord, se confermato, è una chiara violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU", che vietano a Pyongyang di condurre esperimenti nucleari. Disappunto per il test nucleare anche da parte di Cina e Russia, notoriamente più vicine alla Corea del Nord e che svolgono insieme al Giappone, agli Stati Uniti e alla Corea del Sud quei colloqui che hanno come obiettivo quello di porre fine al programma nucleare di Pyongyang. "Tali azioni portano ad un ulteriore aggravamento della situazione nella penisola coreana" è costretta infatti ad ammettere Maria Zakharova, una portavoce del Ministero degli Esteri della Russia.

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