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Corea del Nord lancia nuovo missile. Giappone in modalità "anatra e coperta"

La Corea del Nord lancia un nuovo missile sopra il Giappone, in risposta alle sanzioni ONU e alle esercitazioni congiunte Corea del Sud-Stati Uniti. Milioni di giapponesi in "modalità anatra e coperta (duck and cover)".

Dopo aver minacciato di "affondare il Giappone con una bomba nucleare", la Corea del Nord lancia questa mattina un (altro) missile balistico che sorvola l'isola di Hokkaido.
Nonostante il missile sia caduto poi nell'Oceano Pacifico, a circa 2.000 km ad est dell'isola, il test nordcoreano ha scatenato non poche preoccupazioni in Giappone, soprattutto perché la tv pubblica ha invitato i cittadini nelle regioni di Hokkaido e Tohoku a raggiungere i rifugi antiatomici. Il governo giapponese, però, non ha cercato di intercettare e distruggere il missile.

Stando alle prime rilevazioni della Corea del Sud, il missile ha raggiunto un'altitudine di 770 km e ha coperto una distanza di 3.700 km prima di cadere nell'oceano. Per fortuna, il missile non ha messo a rischio rotte aeree o provocato danni alle navi che transitano in quel tratto di mare.
Il governo di Tokyo annuncia che nella giornata odierna terrà una sessione del Consiglio di sicurezza nazionale di emergenza per stabilire come rispondere a Pyongyang.

La Corea del Nord sostiene che il potenziamento del suo programma missilistico e nucleare è giustificato in quanto suo unico mezzo di difesa, denunciando che le manovre militari congiunte USA-Corea del Sud potenzialmente possono trasformarsi in un vero attacco.
Proprio per questo Cina e Russia chiedono che di pari passo alle sanzioni vengano interrotte le esercitazioni, una delle quali è invece stata organizzata ieri da Seul nel Mare del Giappone.

Il Segretario alla Difesa americano Jim Mattis avverte quindi: "Il lancio di missili balistici a raggio intermedio mette milioni di giapponesi in modalità anatra e coperta".
Il modo di dire "duck and cover" è stato coniato tra gli anni '50 e '60 del secolo scorso, quando la paura di un attacco nucleare era all'ordine del giorno, per indicare velocemente che bisognava cercare un rifugio. In particolare, quando gli insegnanti gridavano "duck and cover" (letteralmente anatra e coperta, appunto) gli alunni si fermavano immediatamente da quello che stavano facendo, si mettevano sotto una scrivania o contro un muro e, assumendo una posizione fetale, intrecciavano le dita di entrambe le mani dietro il collo in una posa "coprente".
Ovviamente, tale accorgimento non avrebbe salvato i bambini dall'onda d'urto e dal calore radioattivo sprigionato da una bomba atomica ma all'epoca le autorità militari hanno pensato che tutti avrebbero comunque dovuto fare qualcosa in caso di un attacco nucleare.

© riproduzione riservata | online: | update: 15/09/2017

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