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Corea del Nord: Chiesa e altre religioni chiedono cambio di rotta

Dopo le sanzioni imposte dall'ONU, la Corea del Nord annuncia "un test nucleare di alto livello" per entrare "nella nuova fase della nostra secolare lotta contro gli USA". Ma promette "contromisure" anche sulla Corea del Sud. La Chiesa Cattolica e le altrre religioni chiedono quindi al governo di Pyongyang "un cambio di rotta".

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (ONU) ha approvato martedì scorso una risoluzione che allunga la lista delle organizzazioni governative del Nord Corea che saranno soggette a sanzioni, e questo in risposta al lancio del razzo/satellite avvenuto a dicembre. Una decisione che ha sucitato le ire della Corea del Nord, che ha annunciato "un test nucleare di alto livello" per entrare "nella nuova fase della nostra secolare lotta contro gli USA", come riporta l'agenzia ufficiale Kcna. La Commissione nazionale di Difesa della Nord Corea ha infatti chiarito: "Non nascondiamo il fatto che diversi satelliti e missili a lunga gittata che continueremo a lanciare e i test nucleari di alto livello che condurremo avranno come target il nostro nemico giurato, gli Stati Uniti". Ma non solo. Il governo Nordcoreano ha infatti promesso "contromisure contro la Corea del Sud, se questa parteciperà al regime di sanzioni imposto dall'ONU", riporta l'Agenzia Fides , da cui p. John Bosco Byeon, Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie (POM), lancia un appello: "La Chiesa cattolica e le altre comunità religiose auspicano un cambio di rotta, per stemperare gli attriti e avviare una nuova era di cooperazione e collaborazione bilaterale". "Le relazioni fra i due Stati sono davvero critiche - spiega infatti p. Byeon all'Agenzia Fides - In Corea del Sud, l'opinione pubblica nota che la situazione è peggiorata e chiede fortemente una svolta nelle relazioni con il Nord". Il Direttore delle POM spera che l'insediamento (che avverrà il 25 febbraio) della nuova Presidente della Corea del Sud, Park Geun-hye, possa portare ad "un cambiamento rispetto al passato", anche se evidenzia che Park Geun-hye comunque "appartiene allo stesso partito conservatore di Lee Myung Bak, il Saenuri, che ha sempre criticato la politica del disgelo e del riavvicinamento, che era stata avviata negli anni precedenti". Il Direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie rivela come "le comunità religiose, in particolare leader cristiani e buddisti, stavano organizzando una nuova sessione di incontri con i leader religiosi del Nord" ma che ora queste "iniziative di dialogo sono bloccate". Il Direttore delle POM ricorda quindi come la Chiesa cattolica abbia "sempre chiesto al governo di distinguere i due piani: quello politico da quello degli aiuti umanitari" pur precisando che con quello precedente "non era facile farlo". L'auspicio di p. John Bosco Byeon è di poter quindi "incontrare e aiutare i fedeli cattolici presenti al Nord", evidenziando tra l'altro che "l'unica chiesa cattolica ancora esistente a Pyongyang ha bisogno di restauro". "Sarebbe un bel segno per noi, nell'Anno della Fede - conclude Direttore delle POM lanciando un messaggio - poter contribuire a quest'opera".

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