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Finale Coppa Italia 2014, Questura: scontri non tra tifosi. Amoroso fischiata

La finale di Coppa ITalia 2014 ha rischiato di non essere giocata dopo gli scontri avvenuti fuori dalla stadio Olimpico, dove tre tifosi del Napoli sono stati feriti da colpi di pistola, uno in maniera molto grave. La Questura spiegherebbe però gli episodi di violenza "non sembrerebbero essere dovuti a scontri tra tifosi, ma a cause occasionali". La finale di Coppa Italia 2014 è iniziata quindi "all'americana", e non solo per la sparatoria da Far West. L'ex concorrente di Amici, Alessandra Amoroso, ha infatti intonato e cantato l'Inno d'Italia, in mezzo però ai fischi di parte dei tifosi.

Lanci di fumogeni anche all'interno dello stadio Olimpico prima del fischio d'inizio della finale di Coppa Italia 2014, uno dei quali ha rischiato di ferire un vigile del fuoco all'interno del campo. Dopo gli scontri fuori dalla stadio prima della partita Fiorentina Napoli, i tifosi del Napoli hanno ingaggiato una discussione con i giocatori partenopei, tanto che Marek Hamsik si è dovuto avvicinare alla curva per ascoltare le richieste degli ultrà e mediare. Mentre il calcio d'inizio della finale di Coppa Italia era ancora incerto, si andava maggiormente delineando la dinamica degli incidenti avvenuti fuori dallo stadio Olimpico. Secondo la questura, al contrario di quanto pensato in un primo momento, gli episodi di violenza "non sembrerebbero essere dovuti a scontri tra tifosi, ma a cause occasionali". Prima dell'inizio della finale di Coppa Italia 2014, i cronisti di Rai 1 in diretta hanno spiegato che "a sparare è stata una sola persona e per motivi che nulla hanno a che fare con le tifoserie". Messaggi che hanno fatto calmare la curva del Napoli che ha "permesso" di giocare la finale di Coppa Italia. Fatto sta che fuori dalla stadio ci sono stati diversi feriti, tra cui alcuni molto gravi. Tra questi, un tifoso del Napoli colpito (ora sembra esserci la conferma) da un colpo d'arma da fuoco. Il proiettile ha raggiunto Ciro E., 30enne di Secondigliano, al torace mentre stava camminando verso lo stadio Olimpico, e sembra che sia arrivato fino alla colonna vertebrale. Il ragazzo è stato subito soccorso da un'ambulanza e trasportato, in codice rosso, a Villa San Pietro dove è stato rianimato, drenato e stabilizzato, in attesa di essere operato per potergli estrarre il proiettile. Colpito da un colpo di pistola anche un altro tifoso napoletano, Alfredo E. 43 anni, ma per fortuna ferito solo ad una mano. Una terza persona, Gennaro F. di 32 anni, è stata invece trasportata d'urgenza all'ospedale Santo Spirito con ferite da colpi d'arma da fuoco ad un braccio e ad una mano. Prima della partita sembra che sia stato aggredito anche un passante, che sarebbe ora ricoverato con fratture e traumi all'ospedale Gemelli. In merito al ferimento di un poliziotto ancora non c'è alcuna certezza. Una pistola, forse l'arma che ha ferito i tre tifosi del Napoli, è stata ritrovata abbandonata nei pressi di un vivaio in viale Tor di Quinto, dove sono avvenuti i maggiori scontri. Stando a quanto riferisce Omniroma, una persona sarebbe stata trovata all'interno del vivaio dove è stata recuperata la pistola, forse colpito alla testa. Anche se in questa vicenda sarebbero estranee le tifoserie, all'altezza del Ponte della Musica, invece, alcuni ultrà di Fiorentina e Napoli si sono fronteggiati per qualche minuto lanciando petardi, anche contro la polizia. La finale di Coppa Italia 2014 è iniziata quindi "all'americana", e non solo per la sparatoria da Far West. L'ex concorrente di Amici, Alessandra Moroso, ha infatti intonato e cantato l'Inno d'Italia, in mezzo però ai fischi di parte dei tifosi.

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