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Crimi: Lega Nord incompatibile con Copasir. E MoVimento 5 Stelle?

Vito Crimi afferma che la Lega Nord "è incompatibile" con la Presidenza del Copasir perché "è un partito secessionista", ma qualcuno potrebbe forse chiedersi se anche il MoVimento 5 Stelle "è incompatibile", visto che punta "all'eliminazione dei partiti".

"Il Copasir con la Lega Nord è incompatibile, questa deve essere una cosa chiara. La Lega è un partito secessionista che vuole sovvertire l'ordine di questo Paese. Lo hanno dichiarato. C'è stato il loro leader (Umberto Bossi, ndr) che ha dichiarato di prendere i fucili per andare a fare la secessione, e quindi è incompatibile con una Commissione, perché ancora adesso si parla di voler cambiare l'ordine di questo Paese. Una Commissione che dovrebbe invece garantire l'ordine repubblicano, il rispetto della Costituzione ed il rispetto dell'ordinamento costituito è incompatibile con un partito che invece fa della secessione il suo cavallo di battaglia" afferma Vito Crimi nel corso de L'Intervista con Maria Latella su Sky.

Qualcuno però forse potrebbe anche chiedersi quanto è "compatibile" il MoVimento 5 Stelle con la Presidenza del Copasir: se potrebbe essere "incompatibile" con "un partito che fa della secessione il suo cavallo di battaglia" una Commissione che dovrebbe "garantire l'ordine repubblicano, il rispetto della Costituzione ed il rispetto dell'ordinamento costituito", il Copasir potrebbe essere quindi anche "incompatibile" con il MoVimento 5 Stelle che fa "dell'eliminazione dei partiti" il suo fulcro? Il MoVimento 5 Stelle punta inoltre alla democrazia diretta, oltrettutto mediata a quanto pare dalla Rete cioè da internet, ma nella Costituzione c'è scritto espressamente, all'articolo 49, che "tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale". Ed infatti, nella relazione consegnata a Giorgio Napolitano, i cosiddetti saggi (ma prima ancora Pier Luigi Bersani) auspicano una riforma dei partiti dove deve essere decisiva "la determinazione dei caratteri minimi degli Statuti che possano rassicurare il cittadino in ordine alla struttura e alle finalità di ciascuno".

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