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Squinzi: riforma del lavoro è una "boiata". Quasi una "porcata"

Il leader di Confindustria Giorgio Squinzi afferma che la riforma del lavoro è una "boiata", ma Elsa Fornero ricorda che va approvata entro giugno , come ci richiede l'UE. Poi si può sempre correggere il tiro, all'italiana.

La riforma del mercato del lavoro "è una boiata", dice il leader di Confindustria Giorgio Squinzi, aggiungendo però che va comunque approvata lo stesso, naturalmente perché a chiedercelo è l'UE.
Una "uscita", quella di Squinzi, che avrà ricordato quella di qualche anno fa di Calderoli, quando definì l'attuale riforma elettorale una "porcata", tanto da essere stata ribattezzata come "porcellum", di nome e di fatto.
E' i risultati di tale "riforma" sono ora sotto gli occhi di tutti, tanto che un giorno sì e l'altro pure politici e non invocano un repentino cambio di rotta al riguardo, prima delle elezioni politiche del 2013.
Ma la storia non insegna, o forse molto più probabilmente la si ignora volutamente. E così Elsa Fornero replica ribadendo che la riforma del lavoro va approvata entro il 28 di giugno, e poi si potrà anche discutere su eventuali correzioni da apportare.
Il numero uno di Confindustria sottolinea però che in Italia c'è "una situazione grave che si colloca in un quadro politico sconcertante", spiegando che il problema principale è che il governo ha "deciso di rientrare in modo troppo rapido e sproporzionato alle nostre forze sul deficit", e "questo ha depresso i consumi".
Ma Elsa Fornero insiste sul metodo non "dogmatico" con cui bisognerebbe approcciarsi alla riforma del lavoro, affermando che "bisogna essere disposti a monitorarla, a vedere se gli effetti si discostano dagli obiettivi posti e se così dovesse succedere bisogna avere la disponibilità eventualmente a cambiare qualcosa". Meno male che al governo sono tutti tecnici.

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