le notizie che fanno testo, dal 2010

Squinzi: dopo mandato popolare a Renzi, costruire un'Italia nuova

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi sottolinea che "il mandato popolare" al PD e a Renzi alle elezioni europee "testimonia la voglia di cambiamento che c'è nel Paese". Squinzi invita quindi il governo a sfruttare l'occasione de semestre europeo per "ridurre gli eccessi di una austerità applicata in modo asimmetrico".

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha aperto l'assemblea annuale degli industriali chiedendo di "superare le vecchie logiche" e di "non avere paura del nuovo", che dovrebbe essere rappresentato da Matteo Renzi. Squinzi infatti sottolinea "il mandato popolare" al PD e a Renzi alle elezioni europee "testimonia la voglia di cambiamento che c'è nel Paese". Per Squinzi quindi "è arrivato il momento di costruire un'Italia nuova" a cominciare dal semestre di presidenza italiana dell'UE, perché questa è "l'occasione per ridurre gli eccessi di una austerità applicata in modo asimmetrico e per iniziare un processo di avvicinamento tra istituzioni e cittadini di Europa". Squinzi evidenzia infatti che "la crescita che vorremmo vedere non ci sarà e, assieme alla crescita, non ci sarà il lavoro" anche perché "fino alla prima decade di settembre si lavora per pagare le tasse e il cuneo fiscale sul lavoro è al 53%". Il presidente di Confindustria aupica quindi una semplificazione della "disciplina del contratto a tempo indeterminato, per renderlo più conveniente e attrattivo per le imprese", con un occhio alla "contrattazione aziendale virtuosa, che lega i salari ai risultati aziendali". Infine, Squinzi chiede al governo di "ripensare profondamente" gli ammortizzatori sociali perché oggi "non sono né una tutela reale, né uno strumento efficace per trovare una nuova occupazione".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: