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Giovani Confindustria: senza progetti per futuro, unica prospettiva la rivolta

Il presidente dei Giovani imprenditori d Confindustria, nel corso dell'intervento di apertura al convegno annuale di Santa Margherita, afferma che "senza prospettive per il futuro l'unica prospettiva diventa la rivolta".

Qualcuno si sarà probabilmente chiesto se il presidente dei Giovani imprenditori d Confindustria, Jacopo Morelli, abbia pesato attentamente le parole pronunciate nel corso dell'intervento di apertura al convegno annuale di Santa Margherita. Morelli infatti afferma che "senza prospettive per il futuro l'unica prospettiva diventa la rivolta", avvertendo che quando le istituzioni democratiche "non riescono a dare risposte concrete ai bisogi economici e sociali possono arrivare alla dissoluzione". Parole pesanti, che fanno emergere con drammaticità la reale situazione in cui versa il Paese, che sembra addirittura ad un passo dalla insurrezione. Morelli chiede quindi al governo non tamponature d'emergenza ma "un progetto concreto di futuro" per "disegnare l'Italia che sarà tra 10 anni". Per prima cosa, prosegue il presidente dei giovani di Confindustria, è necessario intervenire sul cuneo fiscale affinché "il livello di tassazione su lavoro e imprese" venga abbassato. Inoltre, Morelli chiede che venga promosso un reddito minimo per chi perde il lavoro precisando però: "Non un sussidio a pioggia del reddito di cittadinanza, ma una sorta di reddito minimo a tempo, condizionato all'attività di ricerca di lavoro e alla formazione professionale. Perché i giovani sono i primi a soffrirne l'assenza. I giovani e le donne, che nella disuguaglianza rimangono ai margini". Disuguaglianza che emerge anche quando si leggono i dati che fotografano quelle sociali, visto che "solo l'8,5% dei figli di operai diventa imprenditore, dirigente o libero professionista" in Italia.

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