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Italia col segno più? Nel 2015 oltre 4mila suicidi per la crisi economica

Il premier Matteo Renzi vede solo l'Italia con segno "più" ma il 2015 si chiude con 4mila persone in meno, quelle che si sono suicidate per la crisi economica. Confedercontribuenti chiede al governo "atti concreti per fermare questo drammatico fenomeno".

Mentre il premier Matteo Renzi durante la conferenza di fine anno parla solo dei segni "più", l'anno che sta per concludersi registra tristemente anche molti (troppi) "meno". Nell'indifferenza delle istituzioni e spesso dei media mainstream, nel 2015 infatti ci sono state "oltre 4.000 persone che si sono tolte la vita per la crisi economica che ha toccato imprese e famiglie" come denuncia in una nota Confedercontribuenti. "È questo il triste epilogo dell'Italia che non resiste" commenta il presidente Carmelo Finocchiaro, sottolineando: "Imprenditori, artigiani, commercianti, liberi professionisti, padri di famiglia o disoccupati. La crisi non guarda in faccia a nessuno, spingendo sempre più spesso le persone al suicidio". Numeri che sono "un vero e proprio eccidio" denuncia Finocchiaro che chiede quindi al premier Renzi "atti concreti per fermare questo drammatico fenomeno, attraverso riforme precise che riguardino il sostegno all'occupazione, la riforma del sistema bancario, la tutela del risparmio, la riforma di Equitalia, oltre a precise iniziative per riqualificare la vita nelle città, e al sostegno alle famiglie sempre più impoverite. Senza trascurare la lotta all'usura criminale e al racket".

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