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IFLA 2016: adesione di Agrinsieme per nuovo modello di sviluppo del Verde

"Agrinsieme, il coordinamento delle organizzazioni agricole che rappresentano più del 50% del mondo produttivo italiano, parteciperà alla prossima edizione 2016 di IFLA, il 53mo congresso della Federazione internazionale degli architetti del paesaggio che si svolge quest'anno in Italia, a Torino, dal 20 al 22 aprile", riferisce in un comunicato la Confederazione italiana agricoltori.

"Agrinsieme, il coordinamento delle organizzazioni agricole che rappresentano più del 50% del mondo produttivo italiano, parteciperà alla prossima edizione 2016 di IFLA, il 53mo congresso della Federazione internazionale degli architetti del paesaggio che si svolge quest'anno in Italia, a Torino, dal 20 al 22 aprile. Lo farà con un proprio stand istituzionale, con una conferenza di presentazione di un'importante protocollo d'intesa con l'AIAPP, ma anche portando un forte contributo al Forum, in termini di proposte e idee" segnala in una nota la Confederazione italiana agricoltori.
"Quindi, per Agrinsieme si tratta di un'adesione piena all'iniziativa, all'interno della quale vuole affermare il protagonismo agricolo e promuovere un nuovo modello di sviluppo per il comparto del Verde. Un segmento -quello del florovivaismo e delle attività connesse- dalle enormi potenzialità e con grandi margini di crescita, in termini di valore e volumi, ma non esente da problematicità ancora irrisolte. Con la possibilità di attivare ulteriori sinergie, il 'Verde' può affermarsi come volano economico ed occupazionale per il settore e per il Paese. Ovviamente tale processo di crescita passa attraverso progetti e scelte su cui Agrinsieme vuole incidere profondamente" prosegue la CIA.
"Negli obiettivi del coordinamento tra - rivela infine l'organizzazione - Cia, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle cooperative agroalimentari, c'è la creazione di una nuova integrazione tra benessere, vivibilità, fruizione dello spazio urbano, ma anche un nuovo modello di sviluppo economico, pubblico e privato, legato alle filiere sia a monte che a valle, dal valore degli immobili che beneficiano di aree a verde, ai mancati costi collegati agli importanti servizi forniti dalla natura e altrimenti non facilmente riproducibili."

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