le notizie che fanno testo, dal 2010

Frode olio extravergine, nuova accusa: vendita con segni mendaci

La Procura di Torino, nell'inchiesta che vede 7 noti marchi accusati di aver spacciato olio d'oliva per extravergine, ipotizza oltre al reato della frode in commercio anche quello di vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

La Procura di Torino, nell'inchiesta che vede 7 noti marchi accusati di aver spacciato olio d'oliva per extravergine, ipotizza oltre al reato della frode in commercio anche quello di vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Di conseguenza, la procura ha disposto il trasferimento dell'inchiesta a Firenze, Genova, Spoleto e Velletri perché la maggior gravità del reato ipotizzato "determina la competenza delle Procure della Repubblica" dei luoghi di produzione degli oli oggetto delle indagini, come spiega in una nota il procuratore Capo di Torino Armando Spataro.
"Nel caso fossero confermate le analisi fatte nel primo panel test, i dettaglianti dell'alimentazione si sentirebbero tra le prime vittime al pari dei consumatori" precisa in una nota Donatella Prampolini, presidente di Fida Confcommercio, informando che "Sigma e Crai, i gruppi della distribuzione organizzata associati alla Federazione, sono già impegnati per ricevere dalle società coinvolte nello scandalo i lotti di produzione dell'olio 'incriminato' al fine di provvedere tempestivamente al richiamo dei prodotti". Fida Confcommercio chiede in ultimo che la verità venga fatta emergere "nel più breve tempo possibile".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: