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Consumi: 11 anni per tornare a livelli pre-crisi. Guidi: serve regulatory review

Nonostante le promesse di "svolta", i consumi registrano un nuovo calo. La Confcommercio avverrte che serviranno almeno 11 anni per tornare ai livelli pre-crisi. Il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi annuncia: "Bisogna promuovere una regulatory review complessiva di tutti i processi burocratici locali e nazionali che impattano sulle imprese. Entro fine anno presenteremo una proposta di semplificazione complessiva di tutte le procedure secondo i migliori standard internazionali''.

Nonostante le promesse di "svolta", i consumi registrano un nuovo calo. A rivelarlo è l'indicatore dei Consumi Confcommercio che segnala ad aprile un meno 0,3%. I consumi maggiormente penalizzati sono quelli che riguardano le spese per l'abbigliamento (-2,4%), quelle per la casa (-1,8%) e i beni e servizi per la cura della persona (-1%). I dati destagionalizzati confermano inoltre le difficoltà per alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-1,6%), per i beni e servizi per la mobilità (-0,7%). La Confcommercio stima che a livello nazionale occorreranno più di 11 anni per tornare ai livelli pre-crisi.

Il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, intervenendo all'Assemblea Generale di Confcommercio, riconosce che è soprattutto sui commercianti e le imprese che "è gravato il peso di un'economia in difficoltà", sottolineando: "Il commercio è stato uno dei principali fattori che hanno assicurato elevati livelli di vivibilità e di coesione sociale anche in questi anni di crisi: anche per questo è doveroso riconoscervi un vero e proprio ruolo di servizio pubblico". "Ci aspettano mesi cruciali, servono azioni concrete e veloci. - annuncia Guidi - Due i capisaldi dell'azione del governo: rilanciare l'occupazione e far ripartire la domanda interna", ammettendo: "Il mercato interno è fondamentale, nessuna azienda può sopravvivere solo con l'export". Il ministro per lo Sviluppo economico afferma quindi come sia "inaccettabile che occorrano in media 172 giorni di lavoro su 365 solo per soddisfare le esigenze del fisco", tempi che si allungano ulteriormente, a seconda delle differenze territoriali, se si guarda ad una piccola impresa. Il ministro rivendica lo "sconto in bolletta" voluto dal governo Renzi, che secondo le stime dell'esecutivo porterà ad una "riduzione di oneri di circa 3mila euro per un albergo, 400 euro per un ristorante, quasi 900 euro per un piccolo esercizio commerciale e intorno a 250 euro per un bar". Federica Guidi lamenta però il fatto che "l'incidenza dei pagamenti elettronici in Italia è decisamente troppo ridotta'', promettendo: "Per quanto riguarda i costi di utilizzo della moneta elettronica, 'mi impegno ad attivare con voi un tavolo di confronto con le banche e con gli altri operatori di mercato, per ridurre i costi legati alla disponibilità e all'utilizzo dei Pos. Sono certa che ci siano i margini per comprimerli significativamente". Guidi ha infine affermato di voler "promuovere una regulatory review complessiva di tutti i processi burocratici locali e nazionali che impattano sulle imprese. - assicurando - Entro fine anno presenteremo una proposta di semplificazione complessiva di tutte le procedure secondo i migliori standard internazionali''.

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