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Confcommercio: estendere detassazione al popolo delle partite IVA

Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, commentando i dati del Centro Studi, sottolinea che per l'Italia le prospettive non sono "certo favorevoli per le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti", e rivolge un appello al governo Renzi: "Estendere i benefici della detassazione al popolo delle partite IVA, ai lavoratori indipendenti e agli autonomi, che resistono sul mercato e meritano rispetto e riconoscenza per come stanno affrontando questa crisi".

Commentando i dati del Centro Studi presentato nel corso della quindicesima edizione del Forum Confcommercio, il presidente Carlo Sangalli sottolinea che per l'Italia "le prospettive non sono certo favorevoli per le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti". Sangalli prosegue evidenziando: "Se la crisi ha lasciato una lezione è che dobbiamo affrontare strutturalmente il problema della bassa crescita nel nostro Paese". E per Confcommercio, le priorità rimangono il taglio della spesa pubblica improduttiva e la riduzione del carico fiscale. Per Carlo Sangalli esiste una consistente parte di spesa pubblica (tra gli 80 e i 100 miliardi di euro) "aggredibile e che può generare, in un lasso di tempo ragionevole, risparmi sufficienti per ridurre le tasse". Pur plaudendo l'iniziativa del governo Renzi di ridurre le tasse ai dipendenti, la Confcommercio chiede "un'altra spinta nella direzione intrapresa: estendere i benefici della detassazione al popolo delle partite IVA, ai lavoratori indipendenti e agli autonomi, che resistono sul mercato e meritano rispetto e riconoscenza per come stanno affrontando questa crisi". Anche Marco Venturi, presidente di turno di Rete Imprese Italia, nel corso dell'incontro del 19 marzo con il Ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, ha sottolineato l'errore del governo nell'escludere "dalla riduzione Irpef tanti piccoli imprenditori e lavoratori autonomi, che andrebbero sostenuti come gli altri". "Non sono accettabili discriminazioni basate sul pregiudizio che tutti i lavoratori autonomi e gli indipendenti siano evasori" afferma invece oggi il presidente di Confcommercio, spiegando che "con tagli alla spesa improduttiva e recupero di risorse derivanti dalla lotta all'evasione e all'elusione fiscale si possono aiutare tutti i contribuenti in regola riducendo sul medio-lungo periodo la pressione fiscale complessiva senza mettere a rischio i conti pubblici e i vincoli imposti dall'Europa".

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