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Comunisti Italiani: a Diliberto piace la "Carta di intenti" del PD

La "carta d'intenti" del PD per un "patto dei democratici e dei progressisti" piace al Partito dei Comunisti Italiani con Oliviero Diliberto che addirittura trova delle "superfici di contatto" tra le proposte Fiom del 9 Giugno e la "carta d'intenti" del PD.

Per le alleanze "sulla carta" si parte ormai da un PDF. La "carta d'intenti" ovvero il "patto dei democratici e dei progressisti" presentata ieri dal Partito Democratico ieri ha il titolo ufficiale di "Italia. Bene Comune" . Nel PDF l'"Italia" è in rosso, l'interlinea è bianca e il "Bene Comune" è in verde, come il colore della speranza, e naturalmente il trittico vuole richiamare i colori della bandiera italiana (e quelli del logo del PD). Interessante, a livello grafico, mutatis mutandis, quanto il PD abbia adottato, in un certo qual modo, lo stile di Forza Italia degli anni '90. Ma i corsi e i ricorsi storici sono il "sale di fusione" della storia, e così, con il claim "per la ricorstruzione e il cambiamento" ripartono con questa "carta d'intenti" le prove tecniche di Ulivo. Si legge nel PDF di "Italia. Bene Comune": "Questa Carta d'Intenti vuole descrivere l'Italia che ce la può fare, che ce la può fare ricostruendo basi etiche e di efficienza economica; che ce la può fare con uno sforzo comune in cui chi ha di più dà di più". Parole che scaldano il cuore a molti e che hanno il potere di unire Nichi Vendola a Pier Luigi Bersani, il quale, dopo l'incontro con il presidente di SEL commenta: "molto buono, molto utile. Abbiamo parlato dell'Italia, di come profilare un'alternativa di governo, un' alternativa alle destre". Ma la "carta d'intenti" sembra anche aver fatto breccia su Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Partito dei Comunisti Italiani che afferma in una nota: "Dopo le incomprensibili scelte di dannosa e ingiusta austerità, fatta solo di tagli allo stato sociale e compressione dei diritti dei lavoratori, sembra con questa carta di intenti che il PD voglia segnare una discontinuità rispetto alle politiche neoliberiste e al dominio dei mercati". Ma Diliberto trova nella carta d'intenti qualcosa di più profondo e osserva: "Il 9 giugno la Fiom ha presentato delle proposte di governo chiare, a partire dall'introduzione della patrimoniale, ad una nuova legge sulla rappresentanza, alla lotta alla precarietà, che hanno significative superfici di contatto con la carta di intenti presentata oggi. Alla luce di tali considerazioni, è possibile a nostro giudizio aprire un confronto di merito al quale auspico possano e vogliano partecipare tutte le forze democratiche, progressiste e della sinistra".

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