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Marò: Roma spegne luci Colosseo. Mibac: ma palco non autorizzato

Stasera l'amministrazione di Roma Capitale spegnerà le luci del Colosseo, dei Fori imperiali, del Foro romano e dei Mercati Traianei per tenere accesa l'attenzione sulla videnda dei due marò detenuti in India. Ma il Mibac avverte: il palco presso il Colosseo non è stato autorizzato.

Roma riaccende l'attenzione sulla vicenda dei due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, spegnendo in segno di protesta e per rinnovare la vicinanza della Capitale ai due fucilieri di marina le luci del Colosseo e, per la prima volta, anche quelle dei Fori imperiali, del Foro romano e dei Mercati Traianei. Dopo aver proiettato sulla facciata del Colosseo, il 14 marzo 2012, la scritta Liberiamo i nostri marò, l'amministrazione di Roma Capitale vuole con questo gesto esprimere la propria solidarietà ai due militari detenuti in India. Le luci del Colosseo, dei Fori imperiali, del Foro romano e dei Mercati Traianei si spegneranno quindi oggi, 3 aprile 2013, alle ore 20:00. Il sindaco di Roma Gianni Alemanno sottolinea che la vicenda dei marò "riguarda da vicino tutto il nostro Paese" e per questo rivolge "un appello a tutte le forze politiche" affinché l'iniziativa venga sostenuta da più parti. "Al di là delle differenze e delle diversità di opinioni, - prosegue Alemanno - è quanto mai opportuno dare prova di unità, lasciare da parte le polemiche, e supportare insieme tutti gli sforzi diplomatici per riportare il prima possibile in Italia i nostri due militari". Nonostante questo, a poche ore dallo spegnimento delle luci, la polemica è montata, pare a causa di un palco eretto a ridosso del Colosseo e che il Mibac (Ministero per i Beni e le Attività Culturali) non avrebbe autorizzato.

La soprintendente Mariarosaria Barbera, in una lettera inviata oggi al Campidoglio e "condivisa con il ministro Lorenzo Ornaghi e il segretario generale del Mibac, Antonia Pasqua Recchia", informa infatti Gianni Alemanno che "la posa in opera della struttura del palco, oggetto di ordinanza del Sindaco del 2 aprile (pervenuta in data odierna) e realizzato a ridosso delle arcate del Colosseo e dell'ingresso dei visitatori, non è autorizzata da questa Soprintendenza e risulta in contrasto con gli accordi intercorsi in merito alla sicurezza dell'area esterna all'Anfiteatro, generando una situazione di gravissimo disagio e rischio per il pubblico". Inoltre, il Mibac chiarisce che il palco "è in contrasto con le esigenze di tutela del monumento" e che non è stata autorizzata "alcuna proiezione sulla facciata del Colosseo, né lo spegnimento dell'illuminazione interna di sicurezza dell'Anfiteatro e del Foro Romano". Il sindaco di Roma sembra però voler sfidare il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, precisando: "Stasera bisogna manifestare al Colosseo, spegnendolo, per dare solidarietà ai nostri marò. Con tutto il rispetto per il Mibac andiamo avanti e non vogliamo sentire storie". Alemanno afferma che la manifestazione è quindi confermata "perché non c'è alcun palco ma una piccola pedana di 30-40 centimetri e quindi non c'è alcuna copertura del Colosseo che, comunque è fuori dalla fascia di rispetto. - aggiungendo - Ci dispiace non aver potuto fare tutte le procedure ma c'era un'urgenza". Infine, il sindaco di Roma spiega di con comprendere davvero che "problema possano arrecare al Colosseo delle proiezioni molto semplici, per qualche ora", concludendo che su tale punto la discussione è ancora aperta.

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